L’UNESCO “insegna” nelle scuole il nostro patrimonio culturale: ma la Storia dell’Arte non era superflua?

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L’UNESCO “insegna” nelle scuole il nostro patrimonio culturale: ma la Storia dell’Arte non era superflua?

UNESCO per la scuolaIn un paese in cui le facoltà universitarie umanistiche sono definite “scienze delle merendine”, l’insegnamento della Storia dell’Arte viene gradualmente eliminato dai programmi scolastici (insieme alle Geografia, sia mai che si conosca il mondo), ma al contempo la popolazione si vanta nel mondo di quanta cultura sia presente sul territorio (salvo poi essere ignorata), si inserisce lo United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, ovvero l’UNESCO.

L’istituzione internazionale delle Nazioni Unite ha lanciato un progetto legato alle scuole finalizzato a diffondere i suoi valori alle nuove generazioni, come il rispetto per la bellezza del territorio e del paesaggio, l’importanza della creatività, la relazione armonica (assai rara) tra uomo e natura, il dovere di ciascuno di preservare ciò che il pianeta e gli uomini prima di noi ci hanno tramandato a testimonianza del loro passaggio. UNESCO per la scuola è un progetto decisamente ambizioso ma lungimirante: questi “giovani d’oggi” (categoria astratta per antonomasia) saranno coloro i quali che tra alcuni decenni decideranno le sorti del mondo e magari lo faranno piu consapevolmente perché coscienti di ciò che li circonda.

24293-youtube_bqi9petrdna-1Il Ministero dei beni culturali finanzia l’iniziativa dell’UNESCO (che sia forse una delega?) che sarà rivolta agli studenti delle medie e delle superiori e sarà principalmente legata ai siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale: il sito www.patrimonionellascuola.it è diviso in un due macro sezioni, una dedicata agli studenti e una dedicata ai docenti. I ragazzi potranno quindi scoprire dove e quali siti Patrimonio dell’Umanità troviamo nel nostro paese, mentre gli insegnanti avranno accesso a tutte le attività organizzate dal progetto, dagli approfondimenti in diverse lingue ai percorsi organizzati nei vari luoghi d’interesse. Infine, si potrà accedere al programma che UNESCO porta avanti dal 1994, ovvero il World Heritage education programme, finalizzato a coinvolgere i giovani in attività di volontariato legate alla salvaguardia del patrimonio culturale.

fotolia_44011658_subscription_monthly_xl-1UNESCO per la scuola è un’iniziativa lodevole oltre che utile, ma non può che farci interrogare sulle lacune della scuola in fatto di arte e patrimonio culturale, sui problemi che l’Italia ha sempre avuto nel considerare l’arte argomento “serio” e non frivolo, materia scolastica di primaria importanza e non non secondaria. Dopotutto è da queste parti che si dice «con la cultura non si mangia», che si disincentiva o si deride chi sceglie di studiare arte, letteratura o filosofia, è sempre qua che si è deciso di cominciare un percorso di eliminazione della storia dell’arte dagli insegnamenti scolastici. Perciò non meravigliamoci se per salvare il nostro patrimonio cultuale (che tra l’altro tutto il mondo ci ammira) è dovuto intervenire qualcuno dall’esterno: ancora una volta, non siamo stati in grado da soli di trattare come si deve il nostro paese.

 

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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