Nuovi ritratti di Donne vincenti al di là della bellezza, firmati Annie Leibovitz

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Nuovi ritratti di Donne vincenti al di là della bellezza, firmati Annie Leibovitz

Annie Leibovitz, una donna in carriera, che nel suo lavoro di fotografa ha raggiunto livelli di eccellenza in quanto a stile e intuito, osserva l’ambizione, il successo e la complessità intellettuale ed estetica di altre donne eccezionali. Con WOMEN: New Portraits, a Milano alla Fabbrica Orobia 15 dal 9 settembre al 2 ottobre, la famosa e acclamata fotografa delle star ci porta in un viaggio di ritratti di donne dal volto e dal nome potente, donne che senza tradire la propria femminilità hanno raggiunto alte vette a livello lavorativo o sociale, che stanno lasciando il segno e che potrebbero essere uno stimolo a superare molti stereotipi.

Stereotipi sulla disparità innata dei sessi, sul doversi adeguare a un determinato target di aspetto estetico, sulla vecchiaia come vergogna e decadimento inconcepibile.

Aung San Suu Kyi
Aung San Suu Kyi, 2012 © Annie Leibovitz from “WOMEN New Portraits”, commissioned by UBS

L’esposizione fotografica, itinerante e promossa da UBS, è il più recente risultato di un progetto che Annie Leibovitz porta avanti da oltre 15 anni tra le sfaccettature dell’universo femminile. È una testimonianza dell’evoluzione della donna in quanto Donna, un processo di emancipazione e di consapevolezza dell’universo femminile sulle proprie aspirazioni. Una battaglia portata avanti anche con prepotenza, ma soprattutto con lungimiranza. L’affermazione della donna come status è ancora un work in progress e le offese verso lo status di donna continuano ad essere aberranti, subdole e di un anacronismo tale da provocare una gastrite (ogni riferimento a recenti campagne italiane non è casuale).

Una prima edizione della mostra fotografica dedicata alle donne ebbe luogo nel 1999, quando Annie Leibovitz e la sua compagna Susan Sontag decisero di pubblicare i primi esiti della loro ricerca. Già 17 anni fa l’obiettivo era chiaro: mostrare a un pubblico più vasto possibile cosa potesse celarsi dietro uno stereotipo, dietro una versione ideale della donna, che è un po’ «come andare in mare aperto e fotografare l’oceano». Ma è una nuotata che serve a molto, quella dell’occhio del fotografo, se si pensa a quanto le immagini creino nuovi ideali e rinforzino stereotipi vecchi di secoli.

Annie Leibovitz, con WOMEN: New Portraits, cerca implicitamente di ribaltare lo stereotipo creando altri modelli: le donne che ti mostro non hanno superpoteri, sono normali ma eccezionali. Queste donne sono potenti perché sono andate dritte per la propria strada, hanno raggiunto grandi obiettivi anche con una bella fetta di cellulite e la ricrescita bianca in testa. Anche se sono lesbiche, trans, di colore, non di bell’aspetto, non più giovani.

Queste donne ce l’hanno fatta anche se non sono perfette come il mondo se le aspetta.

Alcune delle fotografie di Annie Leibovitz in mostra a Milano sembrano ritratti spontanei, il più naturali possibili, come ad esempio le pose spensierate di Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, e di Malala Yousafzi, attivista pakistana e Premio Nobel per la Pace. Altri scatti sono poetici, pittorici, acquerellati, come quello in cui Misty Copeland, la prima donna afro-americana a diventare pima ballerina all’American Ballet Theatre, sembra prendere il volo. Nel ritratto di Aung San Suu Kyi, leader birmana, colpiscono vari dettagli, tra loro convenzionalmente stridenti: un’eleganza innata, gli occhi fieri e luminosi di una donna più volte condannata all’arresto e ai lavori forzati e Nobel per la Pace, la ricrescita bianca dei capelli.

Pensiamo a Julia Margaret Cameron, che intorno al 1860 si avvicinò alla fotografia per vocazione, e che guardò alle donne come bellezze ideali da rendere immortali, figure che incarnavano un mito: per sempre giovani, per sempre belle, per sempre sensuali. Dopo oltre un secolo e mezzo Annie Leibovitz ci offre una fotografia concreta, contemporanea, con una pluralità di modelli estetici femminili che si incontrano nel punto di svolta: l’ambizione e la tenacia.

INFO:
WOMEN: New Portraits
Dal 9 settembre al 2 ottobre 2016
Milano, Fabbrica Orobia 15 (via Orobia 15)
Ingresso libero

Annalisa La Porta per MIfacciodiCultura

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