I riflessi dell’anima negli specchi di Irma Paulon

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I riflessi dell’anima negli specchi di Irma Paulon

RIFLESSI DI CONOSCENZA IMMAGINE 2 (1)Venezia è riconosciuta come città magica in grado di regalare emozioni uniche. Perdersi tra le calli e i campi, camminare per ore guardando in su lasciandosi stupire dagli scorci inaspettati che arrivano da angoli a dir poco sorprendenti.
Una città in grado di donare molto a chi la visita. Momenti unici, particolari che solo lì possono essere vissuti.

Tra i luoghi più suggestivi, veri e, se vogliamo, eclettici trova spazio la libreria Acqua Alta nel Campiello del Tintor. Uno spazio suggestivo nel suo genere in cui cultura e tradizione si incontrano. Una libreria antica e certamente anticonformista nella quale trovare vere e proprie chicche, dove il tempo si ferma assaporando il profumo dei libri accatastati all’interno di vecchie gondole, un posto in cui tutto sembra essere fuori tempo ma perfettamente inserito e non fuori luogo. È qui, tra libri, cartoline, stampe e oggetti tipicamente veneziani che, in questi giorni, viene presentata l’installazione Riflessi di conoscenza dell’artista Irma Paulon, un progetto che vuole essere omaggio alla città lagunare nella quale l’artista vive avendo con essa un rapporto di amore e ispirazione viscerale.

Dalle trasparenze della resina, materiale prediletto da Irma nei suoi lavori, emergono chiari frammenti di specchi creati volutamente dalla sua azione fisica. Lo specchio scelto come simbolo di conoscenza e consapevolezza di noi stessi e di ciò che ci circonda. Lo specchio inteso come strumento per non avere filtri e vederci così come realmente siamo. Un dialogo importante e naturale quello che si viene a creare tra le installazioni, gli spazi ospitanti e le persone che vi entrano creando una sinergia ricca di consapevolezza e stupore. Curiosare, conoscere, scoprire attraverso quello che le parole ci vogliono dire e attraverso noi stessi.

RIFLESSI DI CONOSCENZA IMMAGINE 3 (1)Come afferma Irma Paulon:

Nell’atto di specchiarsi e di osservare la propria immagine, l’uomo ha la possibilità di giungere alla conoscenza del proprio io e decidere di fronte alla nuda verità quale atteggiamento assumere: se rimanere o fuggire. Il nostro mondo interiore e le nostre emozioni si riflettono e si confrontano con il mondo esterno. Le persone che incrociamo durante il percorso di vita tramite piccole e grandi esperienze, positive o negative che siano, fungono da specchio. La scelta di “fare a pezzi” una singola superficie vuole rappresentare le molteplici sfaccettature della realtà circostante che ci inducono a ragionare sulle azioni compiute.

Un’esperienza che vi suggerisco di visitare per vivere ancora una volta una delle tante sorprese che solo Venezia può offrire.

Un invito a conoscere un’artista completa che inizia il suo percorso di ricerca nel 2003 saggiando e testando la versatilità dei materiali e delle tecniche sino a trovare nella resina uno dei suoi elementi più naturali.

Un’artista che si lascia guidare da un istinto alchemico in grado di entrare in sintonia con le persone e con la loro spiritualità dando senso e vita alle opere in un modo tanto unico quanto prezioso.

Per saperne di più e per avere maggiori informazioni www.irmapaulon.com

Rossana Cavallari per MIfacciodiCultura

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