Hollywood e Luce in mostra a Villa Manin

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Hollywood e Luce in mostra a Villa Manin

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Hitchcock – Hollywood Icons

Fotografia, arte, musica e cinema: solo questo, e nulla più (si fa per dire), prevede il programma spettacolo-espositivo di Villa Manin a Passariano (UD), realtà alla guida culturale nel Friuli-Venezia Giulia che non smetta di stupire per la varietà organizzativa che sa mettere in mostra (letteralmente e in senso lato).

Fino alle porte dell’autunno che si appresta ad arrivare, di materiale ce n’è in abbondanza: stante la nostra passione per il cinema, partiamo dal raccontare di Hollywood Icons, 200 immagini provenienti dalla John Kobal Foundation, ricca rassegna delle grandi stelle dell’epoca d’oro di Hollywood e dei fotografi che hanno creato le loro immagini scintillanti. Percorrendo la mostra si incontrano i più grandi nomi della storia del cinema a cominciare da leggende del muto come Charlie Chaplin, proseguendo con i protagonisti dei primi film sonori come Marlene Dietrich e Cary Grant, e concludendo con i giganti del dopoguerra come Marlon Brando o Marcello Mastroianni (fermo restando che la nostra preferenza in assoluto va ad Alfred Hitchcock e al suo ritratto). Autori di questi vividi ritratti, i poco celebrati fotografi ritrattisti e di scena, lavoratori oscuri che operarono silenziosamente dietro le quinte, ma le cui fotografie glamour sono state fondamentali per la nascita di stelle del cinema e per la promozione dei film. Nessuno comprese l’importanza di questo imponente materiale di Hollywood meglio di John Kobal, giornalista e scrittore ma soprattutto appassionato di cinema che, prima della sua morte prematura nel 1991 all’età di 51 anni, venne riconosciuto come uno dei più autorevoli esperti di storia del cinema, tanto che il suo libro The Art of the Great Hollywood Portrait Photographers rimane una pietra miliare della ricerca cinematografica.

manin barbieri 2
Olivo Barbieri

Dai volti alla luce: la seconda mostra in scena, fino al 9 ottobre esattamente come Hollywood Icons, ERSATZ LIGHTS case study #1 east west è invece un percorso retrospettivo dell’opera di Olivo Barbieri, presentata attraverso le serie sull’illuminazione artificiale prodotte nell’arco di trent’anni, tra il 1982 e il 2014.
Qui troviamo ben 199 opere raggruppate per tema, con relazioni create tra soggetti senza ordine cronologico, ma con una sistematica esplorazione geografica condotta in modo quasi compulsivo, in cui Europa, Giappone, Cina, Malesia, Singapore, Cairo, Usa, sono narrati e descritti in modi in cui la realtà risulta visibile attraverso sostituti della luce naturale, surrogati (ersatz) della luce solare, a stabilire la grande domanda perenne sulla quantità reale di realtà nel nostro sistema di vita.

Vieri Peroncini per MIfacciodiCultura

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