Le “Beautiful women” di Garry Winogrand al MAN di Nuoro

0 1.015

Le “Beautiful women” di Garry Winogrand al MAN di Nuoro

winogrand-women-4271I favolosi anni ’60, un periodo ricco di rivoluzioni e novità, lo scandalo della Dolce Vita di Fellini, il twist, i blue jeans, cambiano le mode, gli usi e i costumi, cambia il ruolo della donna nella società.

Un momento di fermenti culturali che consacra la donna come protagonista attiva della società e non più un membro passivo; le donne lottano per i loro diritti, diventano lavoratrici a tutti gli effetti, iniziano a godere di quella agognata libertà fuori dalle quattro mura domestiche e, dal 1965, le loro gambe fanno scalpore grazie alla minigonna.

Le transizioni di ruolo, i cambiamenti radicali, momenti immortalati da Garry Winogrand (1928-1984), cronista e fotografo statunitense nonché uno dei più noti esponenti e protagonisti della street photography, e raccolti nella mostra Women (are beautiful) nello spazio espositivo del MAN di Nuoro fino al 9 ottobre.

Winogrand con la sua Leica M4 e il frequente uso di obiettivi grandangolari, realizzò uno dei più complessi servizi fotografici sulla vita americana, scattando un numero incredibile di foto della quotidianità. Si è distinto nel tempo per quegli scatti rubati nelle grandi metropoli americane, uno sguardo quasi distratto, casuale, a volte ironico, che racconta il suo punto di vista fatto di storie laterali e prive di copione. Un’analisi della street life, soggetti catturati in un click lungo la strada, negli spazi pubblici di parchi, zoo, centri commerciali o musei in una corrispondenza continua tra persona fotografata e l’ambiente circostante, una prerogativa degli scatti dell’autore.

winogrand-1991-269Da 15 luglio al MAN, si può vedere per la prima volta in Italia la collezione completa delle fotografie che andarono a comporre il celebre volume Women are Beautiful (1975), una selezione di scatti, in cui l’obiettivo è messo a fuoco sulla figura femminile, il suo ruolo indiscusso da protagonista del cambiamento nelle metropoli tra gli anni ’60 e ’70. Puro realismo in bianco e nero, donne dagli sguardi vitali, sicure di se, fiere e felici, un manifesto della loro autodeterminazione in una rassegna di momenti che passano dalla venerazione al sarcasmo, dall’ammirazione all’ironia.

Due punti di vista dello stesso soggetto, uno studio approfondito volto a testimoniare l’attenzione che il fotografo e fotoreporter statunitense, ha dato a questo periodo storico così controverso. Una reportage articolato, una serie di istantanee non prive di critiche, tra chi guardandole riflettere sull’emancipazione della donna e la sensualità acquisita ed ostentata, e chi invece osserva solo un punto di vista maschilista e misogino.

Uno sguardo schietto e mai banale, la novità delle donne di Winogrand, risiede nell’evitare foto di nudo o immagini realizzate in studio, concentrandosi invece sulla spontaneità che solo per strada, in ascensore, nei parchi o ai party si può cogliere. La sensualità e la forza delle donne è rappresentata dai loro sorrisi e i loro sguardi, i gesti e le posture che assumono, il modo in cui si vestono e le acconciature realizzate.

45872615.cachedImmagini che testimoniano il mutamento dei tempi e che sostengono i diritti e la libertà delle donne in quel periodo, gli anni ’60, in cui il bigottismo e il conservatorismo rimettevano in discussione le conquiste appena conseguite. Una riflessione per certi versi ancora attuale ai giorni d’oggi che mette in primo piano la figura femminile tra la ricerca di un ruolo sempre più definito e la superficiale critica di usi e costumi in continuo cambiamento.

Fotografie che, come il fotografo Joel Meyerowitz sostiene, rappresentano «un urto e un abbraccio allo stesso tempo». Winogrand è una contraddizione come le opere che ha realizzato.

Sara Govoni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.