Back toDay. 31 agosto

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John Ford non sarebbe stato veramente John Ford senza la grandiosa location offerta dalla Monument Valley, che si trova per esempio nei suoi “Sfida infernale” (1946) e “Sentieri selvaggi” (1956). Le formazioni rocciose asimmetriche della valle, con la loro varietà di forme e la loro considerevolissima suggestività, hanno fornito allo specialista di western iper-classici – morto il 31 agosto del 1973 – una quantità infinita di scorci sempre diversi. Oltre a garantire all’imponente John Wayne una scenografia sufficientemente colossale.

Oggi compie settantadue anni un altro appassionato di rocce, il talentuoso grafico Roger Dean, classe 1944. Questi è diventato famoso come disegnatore del logo degli Yes, ma uno dei suoi lavori di maggior impatto è quello realizzato per l’album “Asia” degli Asia (1982): sulla copertina compare un sinuoso mostro marino azzurro e squamoso che emerge infrangendo la calma dell’oceano. Ma uno dei topoi del lavoro di Dean (che qualche anno fa ha fatto causa a James Cameron, accusandolo di aver rubato le atmosfere delle sue copertine nell’immaginare il mondo di “Avatar”) è la presenza di rocce dalle forme impossibili, sospese nel nulla – come nell’idillica immagine creata per “Sea of Light” (1995) degli Uriah Heep – oppure ammassate in verticale come un gruppo di funghi geneticamente modificati. La natura, attraverso lo sguardo di Dean, diventa ancora più stravagante di quanto già non sia.

Erige follemente / grovigli o monoliti

che vivon fieramente / nei cieli più puliti.

 

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

 

 

 

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