Paulo Coelho: in bilico tra Cristianesimo e magia nera

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Paulo Coelho: in bilico tra Cristianesimo e magia nera

Paulo Coelho24 agosto 1947, siamo a Rio de Janeiro. In una famiglia appartenente al ceto medio borghese nasce Paulo Coelho: personalità irriverente ed anticonformista fin da piccolo, diventerà uno tra i maggiori poeti e scrittori contemporanei di fama mondiale.
Padre ingegnere e madre fortemente religiosa, sarà lei ad iscriverlo alla scuola gesuita Santo Ignacio, dove invece di avvicinarsi alla cristianità, scopre la sua passione per la letteratura.

Il piccolo Paulo cresce così con il sogno di diventare scrittore ed in questi anni riesce anche a vincere dei concorsi letterari grazie alle poesie che compone.
In piena adolescenza Coelho si ribella all’autorità genitoriale, sfoderando il suo lato da artista ed ostentandolo in maniera provocatoria: rinuncia alla carriera forense scelta per lui dal padre e, a causa di questo ed altri numerosi contrasti con i suoi genitori, viene fatto rinchiudere da questi in un ospedale psichiatrico dal 1965 al 1966.

Una volta uscito dal manicomio, Paulo continua imperterrito a seguire la strada delle sue passioni ed in questi anni si avvicina al mondo del giornalismo e del teatro, questo’ultimo considerato come un’attività perversa ed immorale dalla borghesia brasiliana di quel periodo.
Viene quindi rinchiuso nuovamente in ospedale, dove questa volta viene persino sottoposto ad elettroshock.

Verso gli anni Sessanta, immerso nella piena cultura hippy del periodo e mosso dalla voglia di viaggiare, Coelho parte alla scoperta del mondo e attraverserà tutte le esperienze della sua generazione in modo estremo, sperimentando ora tutte le droghe, ora partecipando attivamente alla vita politica di quegli anni

Sarà estremamente politicizzato, marxista e guerrigliero. Estremamente hippy, fino a provare tutte le droghe. Estremamente spirituale, tanto da frequentare una setta dove la magia bianca si confonde con la nera. E sperimenta anche tutte le arti: fa teatro, fonda una rivista alternativa, scrive canzoni. 

L’Espresso

Paulo Coelho - AlchimistaIncontro cruciale nella sua vita fu quello nel 1971 con Raul Seixas. Insieme presero parte alla Società Alternativa, un’organizzazione anticapitalista che praticava la magia nera. Pubblicano inoltre il Manifesto de Whig-hà, scritto in nome della libertà, e ciò li porterà ad essere arrestati ed imprigionati nel 1974 dalla dittatura militare brasiliana del periodo.

Successivamente a questa traumatica esperienza, intraprende un viaggio per l’Europa: trovatosi nei Paesi Bassi, viene a contatto con una certa “J”, personalità decisiva per la sua conversione al Cristianesimo. Diventa infatti persino membro di un gruppo cattolico, meglio conosciuto come RAM, nel quale “J” rappresentava il Maestro dello scrittore. Inizia così a scrivere testi che parlano di spiritualità e forza individuale, riportando molte esperienze vissute in prima persona. Esemplificativa è l’opera Il Cammino di Santiago, pubblicata nel 1987 in seguito al pellegrinaggio intrapreso dal poeta brasiliano pochi anni prima, che gli dette notorietà. Coelho però è considerato più vicino alla religiosità New Age piuttosto che a quella cristiana tradizionale, a causa della sua spiritualità contraddittoria contaminata da elementi spiritistici ed esoterici che ritroviamo anche in questo libro: vengono mescolati sia personaggi classici della religione cattolica, come Gesù Cristo o San Giacomo, sia rituali magici ed esoterici.

Dopo Il Cammino di Santiago è la volta del L’Alchimista, la sua opera più famosa. Pubblicato nel 1988, la prima edizione del libro vende appena 900 copie, salvo poi due anni più tardi diffondersi tra i lettori, tanto che ad oggi ha venduto circa 100 milioni di copie, venendo inserito nel Guiness dei Primati come libro di maggior successo mai scritto in lingua portoghese. Sempre grazie a quest’opera, Paulo Coelho vinse il Premio Grinzane Cavour.
Per il suo linguaggio semplice ed immediato, la sua filosofia ed i temi trattati nei suoi libri, l’autore è diventato uno dei protagonisti della letteratura mondiale.

libri Paulo CoelhoPapa Giovanni Paolo II lo ricevette nel 1998 in Vaticano ed in seguito fu nominato consigliere speciale dell’UNESCO per i dialoghi interculturali e le convergenze spirituali, mentre nel 2007 diviene messaggero della pace dall’ONU. Infine per il contenuto dei suoi libri, definiti come «stelle per chi cerca la luce nel proprio cuore o nell’infinito mistero dell’universo», gli è stata conferita dal governo francese l’onorificenza della Legione d’Onore.

Tradotto in sessantuno lingue, Coelho ha venduto ben 130 milioni di copie in 150 Paesi: un esempio il suo di una letteratura contemporanea di qualità, una letteratura che si distacca dagli schemi ripetitivi di quella di consumo e che colpisce per l’originalità e la profondità delle filosofie e dei temi trattati.

Martina Baronti per MIfacciodiCultura

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