Moog – Sintetizzare arance meccaniche

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Moog – Sintetizzare arance meccaniche

6Il 21 agosto ricorre l’anniversario della scomparsa di Robert Arthur Moog (si pronuncia “mog”, la seconda “o” è muta essendo di origine tedesca), avvenuta nell’estate del 2005.
Fisico, ingegnere e grande appassionato di musica nato a New York il 23 maggio 1934, Robert Moog è stato il padre inventore di famosissimi sintetizzatori. Uno su tutto il Minimoog, synth (per usare la terminologia anglosassone) dotato di una tastiera nella parte anteriore che permette di modulare i suoni prodotti da essa attraverso una serie di pannelli dotati di bottoni e potenziometri. La grande fortuna di questo prodotto, oltre alle alte prestazioni offerte dallo strumento, venne costruita sulla leggerezza e la versatilità. Il Minimoog era piccolo, leggero e soprattutto pensato per poter essere trasportato agilmente, quindi sfruttabili per i live. Keith Noel Emerson fu uno dei più grandi utilizzatore dei sintetizzatori Moog, diventando un vero professionista di questo strumento. Dalla fine degli anni Sessanta, con il gruppo rock progressive Emerson Lake & Palmer, l’uso del suono sintetizzato durante i concerti divenne di dominio pubblico. Tanto da ispirare band più conosciute come i Beatles, i Genesis e i Tangerine Dream.

3 (2)Per chi non fosse molto esperto del mondo progressive potrebbe risultare più facile capire quali fossero le potenzialità dei sintetizzatori Moog attraverso la visione dei film di Stanley Kubrick, come ad esempio Shining e Arancia Meccanica. In particolare quest’ultimo contiene all’interno della colonna sonora una famosa rivisitazione in chiave progressive dei brani di musica classica di Beethoven. L’autore di queste musiche è Wendy Carlos, musicista che fin dagli anni Sessanta decise di utilizzare la strumentazione Moog per creare rivisitazioni di opere classiche in chiave elettronica e psichedelica. Switched-On Bach e The Well-Tempered Synthesizer, entrambi di fine anni Sessanta, sono probabilmente i suoi album più conosciuti ed apprezzati. Sempre in tema cinematografico si può senz’altro citare anche il film Tron del 1982, dove le melodie incalzanti e i ritmi elettrici della colonna sonora ideata da Carlos costituiscono un preludio e quella che poi sarà l’onda lunga delle atmosfere fantascientifiche degli anni Ottanta.

Come nota (scusate il gioco di parole) di colore finale si può citare il fatto che anche Google, attento agli anniversari, decise di dedicargli un Doodle qualche anno fa, riproducendo il famoso sintetizzatore con tanto di tastiera interattiva e transizione di effetti.

 

Damiano Sessa per MIfacciodiCultura

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