Fernanda Pivano e la rivoluzione Beat

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Fernanda Pivano e la rivoluzione Beat

Fernanda Pivano
Fernanda Pivano

Interviste, libri, fotografie raccontano il percorso di una donna straordinaria, estranea ad ogni autorità precostituita e pregiudizi; attraverso le sue traduzioni Fernanda Pivano (Genova, 18 luglio 1917 – Milano, 18 agosto 2009) mostra all’Italia l’animo più anticonformista e libertario dell’America degli anni 60’, una finestra su un mondo nuovo, che lotta per la libertà di pensiero, di espressione, di amore. La libertà di vivere la propria vita.

Con spirito forte e umile si accosta alla letteratura americana e da vera pioniera mette da parte il proprio bagaglio culturale per immergersi in una dimensione di pura essenza creativa. In America conosce e frequenta gli scrittori più rivoluzionari e stravaganti, i creatori della Beat GenerationJack KerouacAllen Ginsberg, William Burroughs, Charles Bukowski; dove la censura vede oscenità e fango, Fernanda coglie il genio, lo spirito vivo che porta al divino.

Memorabile è l’intervista del 1966 in cui la giornalista si trova di fronte Jack Kerouac completamente sbronzo: per continuare la conversazione sostituisce l’acqua al whiskey e intinge di alcool solo il bordo del bicchiere; lo scrittore, da tempo alcolizzato, non si accorge di nulla.

Impresa impossibile parlare di letteratura con questi geni fuoriclasse, che evitano speculazioni intellettuali, che non distinguono l’arte dalla vita così come lo spirito dal corpo. La Pivano sa ascoltare però, capisce empaticamente quel linguaggio così lontano dall’erudizione europea ma altrettanto poetico, trascendente. Impara a scovare le inquietudini, le ossessioni di queste anime nobili che, sognando di cambiare il mondo, lo rinnovano profondamente. pivano-de-andre

In Italia si interessa alla poesia beat e dirige Pianeta Fresco, una rivista di tendenza pacifista e psichedelica creata da lei; la passione per la musica la porta a collaborare con il cantautore Fabrizio De Andrè, realizzando un’intervista da allegare all’album Non al denaro, non all’amore né al cielo. Nell’estate 2001 gira il film A Farewell To Beat, un viaggio-documentario in America per rivivere i luoghi e le amicizie che le permisero di conoscere la cultura americana.

È infatti raccontando e traducendo questa letteratura cruda, allucinata che l’Italia conosce l’America vitale dei figli dei fiori, dei giovani pacifisti che si mobilitano per la guerra in Vietnam, l’America delle libertarietà che non si adegua al conformismo e che ribadisce il diritto ad essere persone, non ombre.

Le lotte, le speranze di una generazione si rivedono nello sguardo intenso e vivace di Fernanda Pivano, morta a Milano nel 2009 e che oggi compirebbe 98 anni. Noi ne ricordiamo gli scoppi di risa fragorose , le braccia strette al petto quasi a trattenere la vita e le emozionanti lacrime di gioia e commozione che le rigavano il volto, e che non nascondeva mai.

Arianna Nicora per MIfacciodiCultura

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