Back toDay. 13 agosto

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Giornata animalesca, per varie labili ragioni. Una ragione più labile di altre: trentadue anni fa moriva Alberto Lupo (1924-1984), attore cinematografico e teatrale ma soprattutto star della televisione italiana nell’epoca in cui gli sceneggiati godevano di grande reputazione (uno dei più famosi di cui Lupo fu protagonista è “La cittadella”, del ’64). Nel 1974 il fumettista Guido Silvestri diede a Lupo Alberto tale nome per omaggiare il Lupo preesistente, che comunque all’anagrafe risultava come Alberto Zoboli.

Nel 1899 nasceva invece l’“elefante bianco” Alfred Hitchcock, che instillò nel pubblico il timore e il sospetto per i volatili, col suo classico “Gli uccelli” (1963), non contento di aver reso la doccia il più temibile dei servizi igienici (prima di lui Henri-Georges Clouzot, con “I diabolici”, aveva conferito tinte orrorifiche alla vasca da bagno; successivamente il water sarebbe diventato, persino in film godibili come “Il grande Lebowski” dei Fratelli Coen, un temibile strumento di tortura).

Walt Disney, dopo aver visto “Psyco” (1960), vietò a Hitchcock di girare nella sua Disneyland, dove il Maestro della Suspense avrebbe voluto ambientare una sequenza di un thriller psicologico che non riuscì mai a girare. Il progetto si intitolava “The Blind Man” e il protagonista sarebbe stato James Stewart che, vedendo la mala-parata, lasciò baracca e burattini.

Comunque Disney aveva poco di che far la morale a Hitch, essendo reo di aver segnato indelebilmente l’infanzia di molti bambini, tra la mela-teschio della Strega Grimilde e l’uccisione della madre di Bambi, che peraltro usciva nelle sale proprio il 13 agosto del 1942.

 

Le mele son venefiche, / le docce Bates assedia

non resta che crepare, / ben luridi, d’inedia.

 

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

 

 

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