Back toDay. 9 agosto

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Quarantadue anni fa, il 9 agosto 1974, il presidente Richard Nixon, alzando le braccia sopra la testa a mo’ di saluto con un gesto da orso, si alzò in volo dal prato della Casa Bianca a bordo di un elicottero. Si era appena dimesso per evitare l’impeachment dovuto all’ingigantirsi del Caso Watergate, che non riguardava più soltanto la grezza attività spionistica ai danni degli esponenti del Partito Democratico, ma anche le irregolarità nei finanziamenti della seconda campagna elettorale del presidente. Il solito malizioso Woody Allen ha detto: “Nixon era un bravo presidente, ma quando usciva dalla Casa Bianca il servizio d’ordine contava l’argenteria”. Ecco spiegata la goffaggine del saluto a braccia alzate nel giorno in cui si involò: sollevandole troppo gli sarebbero scivolate un po’ di posate e vassoi.

Ma è inutile accanirsi sempre contro il povero Dick. Oggi avrebbe compiuto novantasei anni un giornalista che non è mai stato tenero con i politici collusi e inattaccabili; mi riferisco ad Enzo Biagi (1920-2007); visto che siamo in tema di scandali, ricordiamo quello che contribuì a mettere le ali alla già avviata carriera di Biagi: il Caso Wilma Montesi, del 1953, anno in cui il giornalista era caporedattore di Epoca. Wilma Montesi era una ragazza romana trovata morta per cause misteriose sulla spiaggia di Torvaianica; Biagi capì che la vicenda era l’ideale per scuotere il pubblico, e propose una ricostruzione alternativa di quello che stava diventando uno scandalo dinamitardo, che scosse anche il mondo della politica in quanto tra i sospettati c’era il jazzista Piero Piccioni, figlio del ministro Attilio Piccioni, che si dimise prontamente. Che insolito affollamento di dimissioni, oggi…

 

Morì pei fatti suoi / la povera fanciulla

ma il popolo pettegolo / coi gialli si trastulla.

 

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

 

 

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