Francesco Clemente e i suoi fiori d’inverno newyorchesi in mostra a Siena

0 760

Francesco Clemente e i suoi fiori d’inverno newyorchesi in mostra a Siena

Fig.2 (1)Un po’ di New York arriva in Italia, precisamente a Siena, con la mostra Fiori d’inverno a New York, fino al 2 ottobre 2016 a Santa Maria della Scala. A rendere omaggio alla città è Francesco Clemente, artista italiano che da anni vive nella Grande Mela dove viene considerato “l’artista italiano vivente più celebre del mondo”.

Quando penso a Francesco Clemente penso alla pelle. Le sue opere mi hanno sempre rimandato l’idea di poggiare su superfici sensibili. Segni leggeri eppure simbolicamente densi, anche quando autoritraggono l’artista, piccoli graffi sull’epidermide, tracce che entrano dentro invadendo un poco alla volta il corpo. Quando mi è stata proposta “Fiori d’inverno a New York”, senza ancora vedere le opere, ho provato nuovamente questa sensazione di pervasione sensibile e mi è piaciuta l’idea di ospitarle al Santa Maria della Scala, che è un luogo sì di memoria, ma anche un luogo vivo e pulsante, un grande organismo che informa con il suo solo esistere un intero territorio.

Daniele Pittèri, direttore del complesso museale Santa Maria della Scala di Siena

Francesco ClementeLa mostra a cura di Max Seidel, con la collaborazione di Carlotta Castellani, presenta dieci tele di grande formato realizzate dal pittore napoletano a New York a partire dal 2009 ed esposte per la prima volta a Siena. La serie dei Fiori d’inverno a New York è costituita da cinque opere che hanno impegnato l’artista per più di cinque anni (2009-2016). Questo ciclo nasce in collaborazione con la moglie dell’artista, Alba Primiceri, nota attrice e coreografa, la quale ha scelto alcuni fiori presenti a New York nei mesi invernali che hanno costituito la base per una rielaborazione pittorica da parte di Francesco Clemente, contraddistinta dall’accurata selezione dei pigmenti di origine vegetale utilizzati per ciascun lavoro. Anche in questo lavoro si evidenzia il forte legame tra i due coniugi, che insieme riescono a fare sempre grandi cose. In mostra sono presenti anche le opere della serie L’Albero della vita, che rappresenta la summa del linguaggio adottato dall’artista fin dai suoi esordi, con riferimenti ad alcuni motivi presenti nella sua produzione e collegati al tema del ciclo della vita.

L’iconografia e la poetica di Clemente attingono liberamente dalle fonti più svariate come la mitologia classica, il buddhismo, la storia e la letteratura orientali e l’immaginario contemporaneo, ma in essa è particolarmente evidente l’interesse per le tradizioni contemplative dell’India, Paese dove l’artista ha vissuto per lunghi periodi e dove continua a soggiornare per molti mesi l’anno. Dai primi anni Settanta infatti hanno inizio i suoi viaggi in India, dove entra in contatto con la cultura locale che rappresenta un serbatoio di immagini per la sua produzione successiva.

Fig. 3 (1)La mostra promossa e organizzata dal Comune di Siena è stata realizzata in collaborazione con Opera Gruppo-Civita. La città di Siena, infatti già nel 2012, aveva dimostrato un vivo interesse per l’arte di Francesco Clemente con la prestigiosa nomina per l’esecuzione del drappellone del Palio. Il legame dell’artista con la sua terra è da sempre molto forte. Pur vivendo e lavorando in America, Francesco Clemente, ritorna spesso in Italia e regala ai visitatori opere di grande bellezza e originalità. Come egli stesso afferma infatti i suoi lavori sono pensati come appunti di un diario di viaggio interiore che riescono sempre ad emozionare il pubblico. Anche questa volta, un misto di sensazioni ed emozioni, coinvolgeranno e stimoleranno i sensi dei visitatori che avranno la possibilità di visitare la mostra. L’esposizione infatti presenta al pubblico un tema già di per se visivo, tattile ma soprattutto olfattivo, amplificato ulteriormente dal semplice allestimento e dalle meravigliose creazioni dell’artista napoletano.

Laura Cometa per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.