E-Motion Pictures – Christopher Nolan

0 1.012

E-Motion Pictures – Christopher Nolan

joker5
Joker e Batman

Trottola sì o trottola no? Questa domanda ha fatto impazzire chiunque abbia visto Inception (2010) e anche adesso, a distanza di anni dal meraviglioso film di Christopher Nolan (Londra, 30 luglio 1970), non abbiamo ottenuto una risposta. Poco male, forse parte del fascino di Inceptiion sta proprio nel suo finale aperto, e nella possibilità che il regista ha donato ai suoi spettatori, quella cioè di poterci leggere ciò che desiderano.

Sogno o realtà che fosse, Inception è il film che incarna la cinematografia noliana in tutti i suoi aspetti. Non è un caso che Christopher Nolan sia riuscito ad aggettivizzare il suo cognome: ci sono riusciti i grandi registi del passato che hanno saputo eccellere nei rispettivi campi – Hitchcock e le sue ossessioni da thriller, Kubrick e i suoi tormenti violenti – e se c’è una cosa di cui possiamo essere certi è che Nolan è diventato uno dei registi migliori del ventunesimo secolo in una carriera lunga appena quindici anni. È infatti il 2000 l’anno del suo vero esordio: Memento raccoglie l’eredità di Following, film del 1998 sperimentale, in cui Nolan sembra definire e levigare quella che poi diventerà la sua cifra stilistica e che proprio in Memento esplode in tutta la sua genialità: la distorsione del tempo, come Nolan lo piega alle sue necessità narrative, sfaldando le famose unità di luogo, tempo e azione, i flashback, l’apice della vicenda svelata immediatamente, in maniera del tutto aclimatica. Tutto questo descrive perfettamente la cinematografia di Nolan e anzi, è proprio in Memento che il regista londinese si permette una vera e propria dichiarazione poetica: quando Guy Pierce e Carrie Anne-Moss discutono di letteratura, la moglie contraddice il marito, affermando che l’interesse per la letteratura (e per il cinema) non deve essere necessariamente guidato dalla volontà di conoscere ciò che avviene dopo, anzi, il percorso per giungere a questo dopo è infuso di un valore enorme che è tutt’altro che residuale. Il percorso, nel cinema, è il montaggio e i montaggi noliani sono veri e propri colpi da maestro, supportati spesso da sceneggiature tecnicamente ineccepibili e da escamotage narrativi originali che hanno rivoluzionato il linguaggio cinematografico moderno.

InterstellarDopo Memento e Insomnia (2002), dove Nolan riesce a trasformare Robin Williams in un personaggio sì fragile, ma profondamente disturbante, è il momento della trilogia del Cavaliere Oscuro. Dopo i fiaschi di Joel Schumacher, Batman era sprofondato in una crisi pressoché irreversibile. Serviranno la predilezione per il noir, per il realismo a tutti i costi e per le riletture dark di Nolan per risollevare un grande simbolo del fumetto americano e per trasformare le sue vicende in veri e propri capolavori degni di nomination agli Oscar in comparti che non fossero tecnici – è, questo, un traguardo ben più grande di quanto appaia, considerato che la Marvel doveva ancora irrompere sugli schermi cinematografici ed era ben lontana da collezionare successo di pubblico e lodi critiche. Il Batman noliano è tormentato, introspettivo, ferito, e il modo in cui Nolan scava nella psiche di questo eroe trasforma la trilogia del Cavaliere Oscuro in qualcosa di più di un semplice film d’azione, dove il Joker di Heath Ledger riesce a pareggiare quello emblematico di Jack Nicholson e a ottenere un premio Oscar postumo alla sua triste morte nel 2009.

Nel 2014 Interstellar è il film che più di tutti divide critica e pubblico. Sempre fortemente ancorato alla ormai collaudata visione narrativa del regista inglese, in questa epopea fantascientifica Nolan sposta il suo interesse quasi clinico e lucidamente intellettuale dal “micro” del subconscio umano al macro delle leggi cosmiche, dei tempi siderali, dei buchi neri e delle galassie, tenendo sullo sfondo l’asfissiante epilogo apocalittico di un’umanità che ha depredato il suo pianeta.

Ormai maestro e modello di un nuovo modo di fare, e raccontare cinema, Christopher Nolan è già riuscito a lasciare il suo segno nella storia cinematografica mondiale.

Chapeau.

Giulio Scollo per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.