Donald Sutherland: una carriera oltre il tempo

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Donald Sutherland: una carriera oltre il tempo

Donald-Sutherland-5 (1)Compie oggi 82 anni il canadese Donald Sutherland (Saint John, 17 luglio 1935), attore cinematografico, teatrale e televisivo, con alle spalle una delle carriere più longeve di Hollywood, che lo ha visto interprete di più di 180 ruoli. 

Il mondo dello spettacolo è sempre stato la sua passione e Sutherland, figlio di un elettricista, si avvicina autonomamente a quel mondo in giovanissima età. A 14 infatti lo troviamo come corrispondente per una stazione radiofonica della sua città e pochi anni più tardi diventa un Dj.

Frequenta l’Università di Toronto, laureandosi contemporaneamente in ingegneria e in recitazione: quest’ultima laurea avrà la meglio e Donald Sutherland si trasferirà, immediatamente dopo aver concluso gli studi, a Londra, dove frequenta l’Accademia di Musica e Arti Drammatiche che gli permetterà in pochissimo tempo di diventare un attore professionista.

Il suo debutto cinematografico avverrà nel 1964, quando Donald Sutherland, appena trentenne, reciterà nell’horror movie Il castello dei Morti Vivi. Da qui in avanti la sua carriera non avrà più battute d’arresto. Interpreterà vari ruoli nell’ambiente del cinema horror, per poi abbandonarlo definitivamente nel 1970, quando otterrà definitivamente il successo con M.A.S.H., di Robert Altman, che ottenne tra gli altri riconoscimenti anche l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale e la Palma d’Oro a Cannes.

Gli anni Settanta lo porteranno sul set dei più grandi registi italiani di sempre. Nel 1976 lo troviamo ne Il Casanova di Federico Fellini e nella meravigliosa pellicola di Bernardo Bertolucci Novecento, al fianco di Robert De Niro e Gérard Depardieu.
Nel 1978 è nel cast del film cult Animal House di John Landis insieme a John Belushi e nel 1980 in Gente Comune, l’indimenticabile debutto alla regia di Robert Redford. 

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Nei panni del cattivissimo Attila in “Novecento”

Gli anni Novanta saranno un’ alternanza continua e inarrestabile di successi, durante i quali Donald Sutherland collaborerà con le personalità più conosciute e capaci nel mondo del cinema. Nel 1991 è Mister X in JFK di Oliver Stone, nel 1994 lo troviamo al fianco di Michael Douglas in Rivelazioni e l’anno successivo in Virus Letale (1995) con Dustin Hoffman. 

Neanche il cambio di secolo sarà in grado di rallentare l’ininterrotto lavoro di Donald Shuterland, e nel 2000, proprio quando tutti si aspettavano la fine del mondo, è sul set di Space Cowboys di Clint Eastwood, film tutto dedicato al sogno dell’uomo nello spazio interstellare. Nel 2003 è in Ritorno a Cold Mountain e nel 2007 nel bellissimo Reign Over Me.

Si farà conoscere poi dai giovani di tutto il mondo grazie al suo ruolo in Hunger Games, serie campione di incassi basata sulla trilogia di romanzi di fantascienza per adolescenti scritta da Suzanne Collins, che lo vedrà occupato dal 2012 al 2015 prima con Gary Ross e in seguito sotto Francis Lawrence.

Sutherland ha trovato anche spazio per la televisione, partecipando a svariate serie, l’ultima delle quali, in ordine di tempo è Crossing Lines, produzione internazionale che coinvolge anche l’Italia.

Una carriera lunghissima, insomma, senza mai una caduta è quella di Donald Sutherland, che sembra ancora però avere in serbo per noi altre sorprese. Un attore al quale è spesso toccato fare la parte più difficile, quella del cattivo, ma che è riuscito non solo ad entrare magistralmente in ogni parte che gli veniva affidata, ma soprattutto a non uscire mai dalla sua: quella di un attore promettente e meritevole oggi così come 50 anni fa.

Chiara Parodi per MIfacciodiCultura

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