Torna a Rossano Calabro il “Codex Purpureus”, stimato 80 milioni

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Torna a Rossano Calabro il “Codex Purpureus”, stimato 80 milioni

Ritratto di Marco
Ritratto di Marco

Dal 2 luglio è tornano nella sede espositiva del Museo Diocesano di Rossano Calabro una delle Memorie del Mondo secondo l’UNESCO: il Codex Purpureus Rossanensis.
Stimato 80 milioni di euro, sarà custodito a riparo da polvere, insetti e dita umane: adagiato su due cunei, sarà sfogliato una volta all’anno solo da mani esperte, in un ambiente dove la temperatura oscilli solo tra i 18 e i 20 gradi.

La storia del Codex Purpureus è davvero affascinante, più della trama di un film, e ci dimostra come il patrimonio storico e artistico abbia attraversato i secoli sopravvivendo inspiegabilmente a periodi di guerra e pace, mari in tempesta e approdi in porti sconosciuti, mani sapienti e gesti furtivi.
Il piccolo tesoro dell’umanità è un codice miniato nel V-VI sec. d. C., su pergamena rosso porpora, che contiene  il Vangelo di Marco e quasi tutto il Vangelo di Matteo. Si compone di 188 pagine di valore artistico e storico eccezionale: realizzato probabilmente in Siria, fu portato a Rossano da monaci in fuga e utilizzato durante le celebrazioni liturgiche fino al 1462. Quell’anno i Normanni conquistarono la Calabria e imposero il latino come lingua ufficiale, soppiantando il greco che in quei territori ancora sopravviveva.

parabola 10 vergini (1)
Parabola delle dieci vergini

Il Codex Purpureus da quel momento fu lasciato all’incuria sino al 1831 quando il canonico della Cattedrale di Rossano Calabro lo recuperò, purtroppo senza i Vangeli di Luca e Giovanni. Scritto in caratteri onciali, le prime tre linee all’inizio dei Vangeli sono in oro e il resto in argento con miniature dai colori brillanti. Le 15 tavole miniate riproducono con continuità visiva la rappresentazione della vita di Gesù come in un ciclo pittorico o musivo di una basilica di quell’epoca. Inoltre in ben 10 illustrazioni c’è la stessa impostazione visiva e grafica: la parte superiore è occupata dalla scena evangelica ed è separata da una sottile linea blu dalla scena inferiore, riservata ai quattro Profeti.

La bellezza delle miniature è sorprendente, per ricchezza descrittiva e  cromatica.

Nel Ritratto di Marco l’evangelista è seduto intento a scrivere, guidato dalla figura femminile a destra vestita di azzurro. Probabilmente è Sofia (la Sapienza) che lo guida con l’indice rivolto sul manoscritto. Il Santo è inserito in uno spazio architettonico ben definito, circoscritto e con un accenno prospettico. Costruita con rigore geometrico anche la scena della Parabola delle dieci vergini dove le figure sono nettamente separate da una porta a pannelli. A sinistra le donne impure, con abiti colorati e torcia spenta che seguono la donna vestita di nero mentre bussa alla porta del Signore, a destra Cristo che le attende, seguito dalle vergini vestite di bianco con in mano la torcia accesa, simbolo di luce e purezza dello spirito.

b0f454637fe8f6a5ff4d4c17d36bba7aeb91880 (1)Il valore dell’opera è anche nel color porpora che lo distingue da ogni altro manoscritto pervenutoci: il colore veniva prima estratto dal mollusco murice comune quindi essiccato e poi disciolto nelle acque dove era messa a bagno la pergamena, sino a raggiungere l’intensità voluta, la stessa per ogni pagina, poi rilegata.

Il Codex Purpureus è motivo di vanto anche per il lungo e delicatissimo restauro, durato ben 4 anni. A dare splendore al manoscritto miniato è stato il gruppo di lavoro guidato da Maria Luisa Riccardi presso il Icrcpal, l’istituto che si occupa del restauro e della conservazione del patrimonio archivistico. L’opera aveva già subito un restauro, in parte invasivo, nel 1917 quando la gelatina a caldo e la stiratura venivano utilizzate con frequenza.
Adesso la storia del codice unico al mondo si conclude felicemente, svelando a noi la grandezza di quegli uomini che 1500 anni fa – con passione, talento e meticolosità –  realizzarono un piccolo inestimabile capolavoro, destinato in origine solo a pochi fortunati eletti.

Felicia Guida per MIfacciodicultura

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