“77 million paintings for Palazzo Te”: Brian Eno arriva a Mantova

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77 million paintings for Palazzo Te: Brian Eno arriva a Mantova

PALAZZO TE (1)Se in questi giorni volete organizzare un gita fuori porta io vi suggerisco di fare una capatina a Mantova per non perdere 77 milion paintings for Palazzo Te l’inedito progetto di visual art ideato e curato dal celebre artista inglese Brian Eno in occasione della nomina della città virgiliana a Capitale Italiana della Cultura 2016. Un’opera spettacolare che vi sorprenderà e che, attraverso la proiezione di una combinazione di immagini in continua evoluzione, crea una sorta di “pittura di luce” sulla facciata del museo ideato e realizzato, tra il 1525 e il 1535, da Giulio Romano.

Unoccasione davvero unica per vedere un luogo, già di per sé meraviglioso, reso ancora più spettacolare da tutto questo senza dimenticare la maestosità della location offerta dal Giardino dell’Esedra. D’altra parte Brian Eno oltre ad essere visual art è conosciuto anche come musicista, produttore, compositore e cantante tra i più innovativi nell’ambiente music & performance in grado di non deludere mai le aspettative del suo fedele pubblico.

Come creatore di installazioni espone regolarmente sin dalla fine degli ani ’70 concentrando il suo lavoro quasi esclusivamente sulle possibilità offerte dal medium luminoso. Ha prodotto e collaborato con artisti del calibro di David Bowie, Laurie Anderson, Grace Jones, U2 e Coldplay solo per citarne alcuni per non contare le numerose collaborazioni musicali in ambito televisivo e cinematografico.

BRIAN ENO RITRATTO (1)77 milion paintings si presenta oggi come una sorta di esperimento concettuale. Concepito come “musica visuale” grazie alluso di un software generativo di immagini si affianca alla costante ricerca sulla luce come mezzo artistico senza dimenticare il desiderio dell’artista di esplorare le nuove possibilità estetiche offerte dalle nuove tecnologie. Un progetto creato e avviato nel 2006 con l’intenzione di portare l’arte sugli schermi piatti televisivi oppure sui monitor spesso oscurati e inutilizzati ma che ora si sta adattando per essere proposto nei musei e negli spazi pubblici di tutto il mondo.

Una vera e propria esperienza emozionale che, come detto all’inizio, vi suggerisco di fare. Chi si appresta a vedere quest’opera dovrà essere in grado di lasciarsi andare completamente abbandonando e dimenticando tutto ciò a cui si è abituati nella quotidianità per fare un viaggio attraverso le immagini e i colori facendo vivere l’immaginazione.

Ma le sorprese non sono finite!

PALAZZO TE 3 (1)All’interno dello spazio espositivo delle Fruttiere i visitatori avranno anche la possibilità di ascoltare una sonorizzazione estesa tratta da The Ship l’ultimo album pubblicato quest’anno da Brian Eno. In questo caso viene esplorato il rapporto tra composizione musicale e ambiente allestito con il posizionamento specifico di luci e sorgenti audio collocate separatamente.

Gli altoparlanti presenti nell’installazione diventano una vera e propria caratteristica visiva dell’ambiente stesso in grado di creare un’opera d’arte multistrato. L’idea è quella di far ascoltare una canzone con più dimensioni e più voci diverse volendo creare una sorta di trasformazione del brano stesso. Non semplici opere da vedere e da ascoltare quelle proposte a Mantova ma esperienze da fare per farsi coinvolgere con nuovi sguardi verso nuovi orizzonti.

Per chi volesse le visite sono possibili sino a sabato 2 luglio e maggiori informazioni si trovano sul sito www.palazzote.it

Rossana Cavallari per MIfacciodiCultura

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