“Soltanto Madonne” di Mariano Vargas: tra sensualità ed erotismo

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Soltanto Madonne di Mariano Vargas: tra sensualità ed erotismo

Mariano Vargas, Soltanto MadonneMariano Vargas è l’artista spagnolo classe 1964 noto al pubblico internazionale come «colui che dipinge con la macchina fotografica». La donna e l’universo femminile rappresentano il suo ambito di ricerca sin dalle prime sperimentazioni artistiche, quando le amiche si lasciavano fotografare per poi diventare protagoniste delle sue tele.

Adesso, al contrario, la tradizione pittorica è l’officina dalla quale Vargas trae ispirazione per i soggetti fotografici e nel 2010 nasce la serie di Soltanto Madonne. In queste fotografie ritrattate, i dipinti rinascimentali vengono riprodotti in studio, manipolati e contaminati dell’elemento moderno. Infine fotografati ed esposti.

Il soggetto è sempre la donna, in vesti succinte d’epoca o completamente nuda, e nonostante il rimando al contesto originario sia evidente, la realtà oggettuale alla quale si rapporta è profondamente modificata: la Dama con l’ermellino di Leonardo tiene ora in grembo un robot di forma canina. Le Madonne di Botticelli, Raffaello e altri famosi artisti rinascimentali giocano alla play station, ascoltano lo stereo e sfoggiano tatuaggi. Sono le donne moderne con fotocamera alla mano, che indossano tailleur e allattano al seno, parlano al cellulare e maneggiano pistole.

home-1I corpi di Soltanto Madonne sono plastici e armoniosi, calcano l’ideale di bellezza sobria e candida che non rischia anacronismi. Gli antichi scultori l’avrebbero definita sincera (sine cera), in quanto non necessita l’aggiunta di altro materiale per renderla perfetta. Ma mentre i modelli pittorici originari vennero sentiti come sensuali e rispettosi, le fotografie di Vargas sono catalogate come erotiche, tanto da fargli vincere il prestigioso premio britannico “fotografo dell’anno” nell’ambito degli Erotic Awards.

Mariano Vargas vuole indagare la bellezza nelle sue multiformi manifestazione, ma come quantificare lo scarto tra sensualità ed erotismo? come riconoscere quel limen che distingue una bellezza sensuale da una erotica? Il bello è sempre stato associato al campo della conoscenza e della purificazione. Di fronte ad uno spettacolo della natura, l’uomo deve soffermarsi e ammirare, viene gratificato da un sentimento vago e dolce. Il bello è percepito come realtà statica, soffusa. Non canalizza le forze, ma sembra disperderle sciandoti soddisfatto e pieno, privo di tormento.
14L’erotismo, al contrario, si nutre di particolari pregnanti e densi, volutamente enigmatici. La figura erotica spesso non ha nulla a che fare con la bellezza salvifica, ma vuole essere torbida, enigmatica. Salta il controllo della ragione e muove alla pulsione fisica.

Nelle fotografie di Soltanto Madonne la ricchezza di particolari realistici, di oggetti di uso quotidiano sembrano suggerire una lettura a tratti lussuriosa del corpo femminile. Le sue donne sono moderne, sicure delle proprie forme e desiderose di essere guardate. Gli strumenti nei quali si reificano tolgono la patina nobile e delicata per avvicinare lo spettatore ad una nudità “pronta all’uso”. Sono concrete e vicine, quasi tangibili.

L’immagine sensuale diventa erotica quando restituisce quel piacere viscerale che lo spettatore ha cercato. E ha voluto vedere. Vargas afferma che l’erotismo è un modo di porsi, un atteggiamento mentale e in quanto tale dipende dall’occhio critico dell’osservatore, dalla sua educazione e predisposizione.

Spesso per capire cosa è sensuale e cosa è erotico non bisogna indagare l’oggetto in quanto tale, ma il punto di vista che lo veicola.

Arianna Nicora per MIfacciodiCultura

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