Back toDay. 29 giugno

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Potrebbe essere un Back toDay dalle tinte pastello, come l’anniversario della nascita di Antoine Saint-Exupéry (1900-1944), padre del Piccolo Principe, suggerirebbe. Ma il colore dominante è il rosso…

Ventun anni fa si spegneva la superstar platinata Lana Turner (1921-1995). Malmaritata non solo nei film (vedi il torrido “Il postino suona sempre due volte”), ebbe otto matrimoni tutti turbolenti. Ma l’apice drammatico si ebbe con l’omicidio del suo amante gangster Johnny Stompanato. In teoria la mano dietro al coltello che lo uccise fu quella di Cheryl, figlia quindicenne di Lana. Ma chissà…

Suggestioni da quell’episodio – che titillò i palati del pubblico in visibilio per il “formidabile” mix di gossip e di sangue – si ritrovano nel turgido melodramma “Madame X” (1966, David Lowell Rich), in cui la Turner torna ad essere un’eroina tragica, stavolta con le borse sotto gli occhi, costretta all’esilio da una minacciosa suocera per aver ucciso involontariamente il suo amante. La redenzione, come al solito, sarà più noiosa della caduta (in effetti l’amante era precipitato dalle scale).

Ottantatré anni fa moriva Roscoe “Fatty” Arbuckle (1887-1933). “Fatty” – il tondo e bizzoso partner di Buster Keaton in tante comiche – fu accusato nel ’21 di aver violentato una starlette, Virginia Rappe, provocandone la morte. I dettagli forniti dalla stampa furono raccapriccianti: si disse che l’arma del delitto fosse stata una bottiglia di Coca-Cola usata in modo quantomai improprio. Le accuse a carico di Arbuckle crollarono, ma la Hollywood Babilonia aveva bisogno di un vitello fatty da sacrificare.

 

Amabili giullari calpestati

e biondi crini angelici macchiati.

[a Hollywood capita]

 

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

 

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