J. J. Abrams, l’uomo delle serie tv

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J. J. Abrams, l’uomo delle serie tv

una famosa scena di armageddon (1)
Armageddon

Creare storie dal nulla e con queste saper emozionare il pubblico di tutto il mondo: è questo il compito che da anni svolge appieno Jeffrey Jacob Abrams, meglio noto al grande pubblico come J. J. Abrams.

Nato a New York il 27 giugno del 1966, Abrams è un produttore, sceneggiatore e regista, e fin da piccolo capisce che il mondo del cinema sarà la strada che percorrerà in futuro. Basti pensare che durante il suo ultimo anno di college il suo trattamento cinematografico, passaggio intermedio tra soggetto e sceneggiatura, fu acquistato dalla Touchstone Pictures che ne trasse un film (Filofax – Un’agenda che vale un tesoro, con attore protagonista Jim Belushi).

Il film che però lancia nell’Olimpo della settima arte Abrams è sicuramente la sceneggiatura di Armageddon – Giudizio Finale (1998), scritta a quattro mani con Jonathan Hensleigh. Pellicola drammatica e fantascientifica, racconta il salvataggio del pianeta Terra da un gigantesco meteorite. Ma Abrams ha sceneggiato anche film di spessore sicuramente maggiore come A proposito di Henry (1991), dove un avvocato di successo, causa un proiettile alla nuca durante una rapina, perde la memoria. Molto più commerciale è maggiormente tendente alla commedia è Tre amici, un matrimonio e un funerale (1996), mentre dimostra la sua passione per lo spionaggio dirigendo nel 2006 il terzo capitolo di Mission Impossible.

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Star Trek

Negli ultimi anni si cimenta in una grande impresa cinematografica, accompagnata ovviamente da ingenti finanziamenti: la trasposizione cinematografica di Star Trek. Con il primo Abrams, Star Trek – Il Futuro Ha Inizio, il regista analizza il passato del Capitano Kirk e Spock per poi reinventare il futuro della saga. Prima di dirigere Into Darkness – Star Trek, firma come produttore e regista Super 8, in collaborazione con Steven Spielberg: protagonista è la cinepresa Super 8 in mano ad alcuni ragazzi che con la quale filmano un “qualcosa” che fugge dopo un disastroso incidente ferroviario. I due colossi del cinema fondono le loro caratteristiche e i loro tratti distintivi al servizio della fantascienza.

Ma J. J. Abrams è famoso soprattutto per le serie TV da lui scritte e prodotte, entrate di diritto nella storia. Il suo primo lavoro è Felicity, destinato a un pubblico giovanile, che lo impegna dal 1998 al 2002. La protagonista (Keri Russell), la quale dà il nome alla serie, si è appena laureata per diventare medico come il padre. Ben (suo amore ai tempi del liceo) la convince nel frattempo a fuggire con lui a New York e a seguire la facoltà di arte, lontana dai suoi precedenti studi. Diversa è la trama dell’altra serie di Abrams, Alias, prodotta dal 2001 al 2006. La protagonista è Sydney Bristow (Jennifer Garner), ragazza appena uscita dal college, alla quale viene proposto un lavoro in una agenzia segreta della CIA.

lost (1)Ma il successo planetario arriva con Lost. Considerata a pieno titolo come una delle più importanti e affascinanti serie TV, è famosa per la sua trama complessa e per i risvolti misteriosi di ogni puntata. I riferimenti a Lost si possono trovare nella letteratura, in altre serie TV e perfino nei cartoni animati (Homer Simpson diventa un fan accanito). Un aereo di linea diretto a Los Angeles si schianta su un’isola apparentemente disabitata e si contano 48 sopravvissuti. Usciti fuori rotta e impossibilitati a chiamare i soccorsi, essi assistono a eventi inspiegabili e scoprono l’esistenza di un altro gruppo di superstiti. Nel gruppo si manifestano tensioni e si stringono legami, tutto per poter sopravvivere a quella maledetta isola. Lost consta di 6 appassionanti stagioni, per un lavoro complessivo che è durato dal 2004 al 2010.

Personaggio assai geniale ma anche originale quello di Abrams, come dimostrò durante il lancio del film Cloverfield (2008), da lui prodotto. Abrams infatti si inventò un’eccellente trovata pubblicitaria per aumentare l’attesa: non aveva annunciato quasi nulla della trama, se non che si trattasse di un film di fantascienza. Una trovata geniale, degna di un personaggio che probabilmente non smetterà mai di viaggiare nel mondo della fantasia.

Ecco il famoso discorso del presidente degli Stati Uniti in Armageddon

Marco Gobbi per MIfacciodiCultura

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