Back toDay. 27 giugno

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Solo cinema d’essai oggi: vietato guardare film non approvati da Guidobaldo Maria Riccardelli. Lo ricordate? È il dirigentissimo che impone a Fantozzi la visione dei film di Griffith, Flaherty… e di Sergej M. Ejzenstejn! La Corazzata Potëmkin, massiccia protagonista del film omonimo del 1925, si ammutinava centoundici anni fa, in occasione della rivoluzione del 1905, di cui l’URSS volle solennemente celebrare il ventennale avvalendosi dei suoi più grandi artisti. Non occorre ripetere il giudizio di Fantozzi sul film… problemi suoi se non si emozionava di fronte a una delle opere (seriamente!) più ritmate ed eccitanti di tutti i tempi. Per deturparla, Paolo Villaggio e Luciano Salce (regista de “Il secondo tragico Fantozzi”, 1976), dimezzarono la velocità della sequenza della strage presso la scalinata di Odessa.

Grazie al cielo ci avrebbe pensato Brian De Palma a far intuire al pubblico di massa quanto Ejzenstejn sapesse essere elettrizzante, emulando la scena della scalinata ne “Gli intoccabili” (1986) nel girare una drammatica sparatoria ambientata nella Union Station di Chicago.

Il 27 giugno 1941 fa nasceva l’autore di filmoni quali “La doppia vita di Veronica” e dei capitoli de “Il Decalogo”: Krzystof Kieslowski, altrimenti noto come “Zfkyslozfki”, così come lo pronuncia Checco Zalone quando imita Nichi Vendola, burlandosi dei suoi gusti filmici poco popular.

 

Quel “matton” – checché ne dica il Ragioniere –

può donarmi invero scosse di piacere.

 

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

 

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