La vita da Stella del Cinema del Lago di Garda con la “Bertolazzi Film”

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La vita da Stella del Cinema del Lago di Garda con la Bertolazzi Film

quando-il-garda-era-un-mare-1-1794x1800 (1)Fra i vari miti che fanno da sfondo all’immensa bellezza del lago di Garda vi è anche un’insolita curiosità. La gemma catulliana delle isole e delle penisole fu anche una stella del cinema e della televisione. Un pezzo di storia dimenticato che a Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet hanno voluto riportare in vita.

Accadde negli anni ’60, quando Walter Bertolazzi decise di rendere quei 370 km2  di superficie d’acqua, un mare da pellicola. La Bertolazzi Film, servendosi di studios galleggianti a Peschiera del Garda, elesse il Benaco a set cinematografico e fu così che iniziò la carriera del più grande lago italiano, ospitando navi d’epoca per riprese piratesche.

A Riva del Garda (Trento) dal 23 agosto al 10 settembre presso la sala civica “G. Craffonara” sarà possibile rivivere l’era hollywoodiana del Garda attraverso foto, poster e oggetti storici, un evento unico. Il progetto, però, realizzato dal centro culturale “La Firma” grazie, è stato inaugurato il 6 di giugno alla Casa del Cinema di Roma attraverso la proiezione del documentario Quando il Garda era un mare. Ma la sua strada non terminerà qui: a settembre parteciperà alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Nel documentario si ripercorrono le immagini di tutti i film girati sul Garda e fotografie, molte delle quali inedite, dei vari set di ripresa, che a partire dal 1959 per quasi un decennio furono frequentati da attori come Amedeo Nazzari, Silvana Pampanini, Anna Maria Pierangeli, Lisa Gastoni, Lex Barker, Chelo Alonso, Kirk Morris, Alan Steel, e tanti altri.

Ma come nacque questa inclinazione artistica del Garda?

Quando-il-Garda-era-un-mare-3983 (1)Come le migliori storie, una grande mano la dette il caso e la fortuna. Bertolazzi scommise con il produttore Dino de Laurentiis di riuscire a trasportare il galeone utilizzato per la produzione del kolossal di Mario Camerini Ulisse (1954), da Fiumicino fino alle sponde del Garda, appunto. Non è necessario dirlo, l’obiettivo fu raggiunto. Così Bertolazzi vinse il galeone e la ribattezzò col nome Circe.

A raccontare di questa vicenda è lo stesso Bertolazzi in un’intervista rilasciata qualche anno prima di morire, nel 2002, che è presente nel documentario insieme a quella di altri testimoni. Fra questi, Fabio Testi che da turista si ritrovò nei panni d’attore per la Bertolazzi Film durante le vacanze estive. All’epoca era un giovane ragazzo di ventenne dal fisico prestante che venne scelto per gettarsi dai pennoni delle navi, ma da quel momento la sua carriera fu in ascesa. E poi, Umberto Lenzi, unico regista ancora in vita di quelli che lavorarono alla Bertolazzi Film. Diresse Le avventure di Mary Read con Lisa Gastoni e Jerome Courtland. Liana Orfei, Kirk Morris, il critico cinematografico Steve Della Casa. I parenti di Walter Bertolazzi: la figlia Carmen e il cognato Gianfranco Bortolussi. Ed infine, i “pirati” dell’epoca, ovvero le comparse: abitanti della zona di Peschiera del Garda, oggi settantenni.

 

Sofia Zanotti per MIfacciodiCultura

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