Alla ricerca di Moby Dick: una lettura ad immagini

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Alla ricerca di Moby Dick: una lettura ad immagini

kish moby dickVi siete mai chiesti come sarebbe rappresentare un grande romanzo della letteratura mondiale? Avete mai avuto il desiderio alla fine della sua lettura, di disegnare ciò che avete sentito e provato mentre leggevate quelle frasi, quelle righe, quelle parole?

Nel 2009 l’artista Matt Kish ha deciso di realizzare ogni giorno una tela ispirata al libro capolavoro di Mellville e pubblicarle successivamente sia sul web sia su carta nel libro Moby-Dick in Pictures. One Drawing for Every Page (edito da Tin House Books). Queste tele sono state esposte con successo al Contemporary Arts Center di Cincinnati fino al 14 agosto scorso nell’esposizione Matt Kish & Robert Del Tredici: Chasing the Whale and Other Endless Pursuits.

L’idea di Kish ha avuto molto seguito, il libro infatti ha avuto un buon riscontro anche se non è stato il primo ad averla e a metterla in pratica. Non è, infatti, la prima volta che questi due filoni artistici ci incontrano e si intrecciano, già nei secoli scorsi alcuni artisti hanno voluto rendere omaggio ad opere immortali: mi viene in mente Paul Gustave Doré, nato a Strasburgo il 6 gennaio 1832 e spentosi a Parigi il 23 gennaio 1883. Illustratore visionario e di immenso valore, Dorè ha composto illustrazioni della Divina commedia di Dante, del Paradiso perduto di Milton ed illustrazioni della poesia sublime di Edgar Allan Poe: Il Corvo.

moby dickÈ molto affascinante quando due espressioni artistiche diverse entrano in simbiosi tra loro per un unico scopo, ma d’altro canto penso che possa influire, e parecchio, sulle facoltà immaginative del lettore. Una delle bellezze della lettura è che ti fa vagare con il pensiero, ti permette di costruire mentalmente le immagini di ciò che stai leggendo, ma cosa accade quando un libro reca già le rappresentazioni immaginifiche di ciò che stiamo leggendo? Innovazione e unione di due arti o privazione della fantasia?

Sarebbe un po’ come andare a veder un film tratto da un romanzo e poi leggerne il libro: il nostro cervello il nostro io, avendo già visto delle immagini delle raffigurazioni ne verrebbe condizionato, non lasciando quindi libertà di spazio alla nostra immaginazione.

dore divina commedia
Gustave Doré, Divina Commedia

Il consiglio che vi posso dare, e che spesso do a me stesso, è quello di leggere prima il romanzo o la poesia in versione originale, facendo così fluttuare il vostro pensiero creando liberamente e senza ostacoli immagini suggerite da quelle parole, e solo in un secondo momento dopo aver fantasticato, acquistare questi libri con le rappresentazioni a lato come opera d’arte in sé, quindi non per farvi condizionare, ma per vedere semplicemente come un artista di fama mondiale può aver rappresentato il medesimo libro che magari vi ha accompagnato nelle sere prima di dormire e nelle fasi oniriche.

 

Gianmaria Turco per MIfacciodiCultura

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