“Alice attraverso lo specchio”, un viaggio nel tempo

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Alice attraverso lo specchio, un viaggio nel tempo

alice-attraverso-lo-specchio-1 (1)Alice attraverso lo specchio diretto da James Bobin, sequel di Alice in Wonderland,  prende spunto dal romanzo di Lewis Carroll Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871).

Il film ha un buon cast: Johnny Depp, che ci restituisce un Cappellaio Matto nostalgico e fantasmagorico Mia Wasikowska che ci regala un’Alice meno smemorata di quella del romanzo di Carroll, ma più coraggiosa e con i piedi puntati tra la realtà ed il sogno.
Si viaggia nel tempo attraverso la Cronosfera, oggetto magico, che Alice ruba al Tempo, una persona in carne ed ossa che ha il volto di Sacha Baron Cohen, già Golden Globe con Borat, che interpreta in maniera camaleontica questo personaggio poliedrico che scandisce lo scorrere del film e il significato del viaggio di Alice.

Ci sono echi di Ritorno al Futuro in questo viaggio a ritroso, dove Alice incontra il Cappellaio Matto da bambino e la Regina Rossa (Helena Bonham Carter), di sicuro il personaggio che regge lo schermo e “sfonda” nella sua veste di cattiva dal passato difficile, che nel finale si affranca riappacificandosi con la sorella, la Regina Bianca (Anne Hathaway). Il  rapporto tra le  due sorelle regine ci fa comprendere che in ognuno di noi coesistono, sia la luce che il buio.

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Mia Wasikowska

Nonostante queste premesse, film però non convince, in quanto la trama è inconsistente ed i personaggi sembrano girare attorno a se stessi, arrivando al pubblico in maniera frammentata.
Ci sono molti effetti speciali che possono incantare i più piccoli, ma il Alice attraverso lo specchio ha diversi tempi morti che annoiano lo spettatore e non danno continuità alle immagini.
Belli i costumi, come l’abito di Alice, coloratissimo, che dà il senso dell’anticonvenzionalità del suo personaggio, eroina femminile che non vuole arrendersi alla mediocrità della vita.

L’idea di fondo, quella di viaggiare nel tempo (anche se già vista), è buona, ma non ci sono i dovuti passaggi di situazione capaci di rendere la trama intrigante e accattivante.
Alice non ce la farà a cambiare il passato, ma comprenderà aspetti importanti della vita e riuscirà ad aiutare il Cappellaio Matto a ritrovare il gusto di vivere e a fargli capire di essere stato molto importante per la sua famiglia.

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Helena Bonham Carter

Alice attraverso lo specchio dà molto rilievo al valore dei legami familiari e all’importanza di costruirsi una propria identità originale, non conforme a quello che la società ci impone. È un film che comunque, nonostante i difetti di sceneggiatura, lascia degli spunti di riflessione: il valore del tempo che guarisce ogni cosa e l’importanza di credere nei sogni, per quanto originali e bizzarri siano.
Alice rimane uno dei personaggi più investigati dalla Disney e anche in questo caso, in qualche modo, riesce ad incantarci e a portarci in un mondo, il Sottomondo, dove tutto può accadere.

«L’unica maniera di ottenere l’impossibile è pensare che sia possibile», così dice Alice in un mare in tempesta ad inizio film e questa frase racchiude il senso dell’intera opera.

Margherita Adduci per MIfacciodiCultura

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