LAC – Lugano Arte e Cultura, il centro culturale della Svizzera italiana

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LAC – Lugano Arte e Cultura, il centro culturale della Svizzera italiana

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LAC Hall ©LAC 2015 – Foto Studio Pagi

Il LAC Lugano Arte e Cultura è il centro culturale dedicato alle arti visive, sceniche e alla musica, diventato uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera e non solo. Fin dalla sua fondazione l’obiettivo è stato quello di promuovere le diverse arti puntando sulla qualità dell’offerta, con l’intento di coinvolgere e formare un pubblico quanto più vasto e internazionale possibile. L’intento è sempre stato quello di valorizzare un’ampia offerta artistica ed esprimere l’identità di Lugano quale crocevia culturale fra il nord e il sud dell’Europa.

L’obiettivo è che il LAC offra una programmazione di qualità, che sia uno spazio aperto agli operatori culturali della Svizzera italiana e permetta di sviluppare collaborazioni con artisti internazionali. Il LAC sarà uno spazio aperto a ogni genere di pubblico, dinamico e capace di avvicinare tutti i pubblici attraverso le mostre e gli spettacoli in programma, ma anche grazie a una varietà di attività e novità che permetteranno di interagire con il pubblico, ed un programma di mediazione culturale a cui tengo molto che coinvolga tutte le arti e sia un’occasione di scoperta per i giovani, le famiglie, gli appassionati, la collettività ed i visitatori.

Michel Gagnon, Direttore del LAC

LAC_logo (1)È uno dei primi edifici che si notano arrivando nella splendida Lugano. Una suggestiva e straordinaria struttura architettonica che si affaccia sul lago. Nel 2010, Lugano ha posto la prima pietra di costruzione trasformando l’ex Palace in un enorme cantiere. Fin dall’inizio il progetto è stato concepito nel rispetto dell’ambiente. I lavori hanno permesso infatti di fortificare l’ecosistema del fondale del lago di Lugano: il materiale di scavo del cantiere è stato depositato sul fondo del lago e sulla superficie di questo materiale sono cresciute nuove piante acquatiche, ottimo nutrimento per i pesci lacustri. Inoltre l’architetto Ivano Gianola, esponente della cosiddetta “Scuola Ticinese”, ha progettato e pensato tutti gli ambienti del LAC seguendo i più rigorosi ed efficaci criteri costruttivi, rispettando ogni esigenza di flessibilità e multifunzionalità richiesta dai futuri fruitori e i più moderni principi di conservazione ed eco-compatibilità ambientale. I progetti di Gianola infatti si distinguono sempre per il forte legame con l’ambiente in cui sono inseriti.

I visitatori quando arrivano al LAC, sono accolti in un’ampia hall di 650 metri quadrati, pensata come una grande finestra che rende appena percepibile il limite tra interno ed esterno «È importante permettere alla gente di camminare trasversalmente all’interno dell’edificio come se fosse un’ordinaria via di passaggio. Mi piacerebbe in futuro vedere un abitante di via Motta attraversare il parco e la hall per andare a lavorare» sottolinea l’architetto Gianola.

Il centro culturale, con tutto il comparto che lo costituisce, comprende alcuni gioielli architettonici già presenti o rinnovati, come l’importante chiesa di Santa Maria degli Angioli, che contiene affreschi cinquecenteschi di Bernardino Luini, il convento francescano e l’annesso chiostro. La combinazione di antico e moderno è una caratteristica del LAC. Tuttavia il polo culturale non nasce come attrazione architettonica, ma come un vero e proprio nuovo quartiere per le arti e la cultura. A proposito di questo dialogo, Gianola afferma che: «È proprio la forza di tutta la città a dare forza al LAC. Quello del centro culturale non è il progetto di un edificio prestigioso, ma di una continuità territoriale e di una nuova urbanizzazione».

Struttura_LAC_Lugano (1)Il LAC rappresenta quindi il cuore pulsante di una rete culturale che si estende ben oltre i confini cittadini, coinvolgendo gli attori pubblici e privati già attivi nel territorio nell’ambito della cultura. Fin dalla sua apertura, settembre 2015, ha proposto al suo pubblico internazionale una ricca programmazione di mostre ed eventi, stagioni musicali, rassegne di teatro e danza, insieme a una varietà di iniziative culturali e un programma di attività per i giovani e le famiglie.

Il MASI il Museo d’Arte della Svizzera italiana, sviluppato su tre piani espositivi per una superficie complessiva di 2500 metri, è nato dall’unione tra il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte della città di Lugano. I suoi tre piani espositivi ospitano la collezione permanente della città di Lugano e del Cantone Ticino, mostre temporanee e installazioni. Con l’apertura della nuova sede museale al LAC, il Museo d’arte della Svizzera italiana ha la possibilità di esporre la propria collezione permanente in modo continuativo. Poter presentare allo stesso tempo la collezione e le mostre significa evidenziare il nesso imprescindibile fra il patrimonio artistico del Museo e i diversi episodi espositivi temporanei. L’allestimento, che viene rinnovato ogni anno, propone di volta in volta approcci di lettura diversificati per meglio evidenziare la ricchezza e la varietà della collezione permanente del Museo. L’architettura museale è stata pensata per ospitare le opere d’arte e non per entrare in competizione con esse: gli spazi sono semplici, bianchi, flessibili e inondati di luce per meglio apprezzare le opere.  Di grande fascino inoltre è lo Spazio -1 che ospita la collezione d’arte contemporanea Giancarlo e Danna Olgiati.

Vi è inoltre una nuova sala concertistica e teatrale da 1000 posti, interamente rivestita in legno e dotata di una speciale conchiglia acustica modulare e rimovibili. La sala teatrale e concertistica è stata costruita ripensando in chiave attuale la tipologia avvolgente dei teatri ottocenteschi. Grazie alla collaborazione tra l’architetto Gianola e la Müller BBM – azienda leader nel campo dell’ingegneria con sede a Monaco – la sala teatrale e concertistica del LAC combina perfettamente l’estetica architettonica alla qualità acustica. La sala può ospitare ogni tipo di rappresentazione, dai concerti sinfonici a quelli jazz, dall’opera all’operetta, dalla danza al teatro di prosa. È la sede principale delle stagioni di LuganoInScena e di LuganoMusica alle quali si affiancano le attività della Compagnia Finzi Pasca e dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), come pure parte della stagione concertistica della Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana (RSI).

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MASI ©LAC 2015 – Foto Studio Pagi

Un luogo magico da visitare, con una collezione straordinaria ma anche con un programma di eventi e mostre temporanee di grande importanza. Fino ad agosto potrete vedere la mostra And Now the Good News, una straordinaria mostra a cura di Elio Schenini e Christoph Doswald che presenta al pubblico un percorso espositivo con più di trecento opere provenienti dalla Collezione Annette e Peter Nobel, che indaga gli usi del giornale come mezzo e supporto artistico nel XX e XXI secolo. A settembre, per la programmazione autunnale, non dimenticate di visitare la mostra dedicata a uno dei massimi protagonisti dell’arte di fine Ottocento e grande precursore della pittura moderna: Paul Signac. L’esposizione è il frutto di una collaborazione con la Fondation de l’Hermitage di Losanna, e comprenderà 150 opere fra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, appartenenti a un’eccezionale collezione privata svizzera. Per gli appassionati di musica invece non perdete il Progetto Martha Argerich fino al 30 giugno, che riunisce per la quindicesima volta a Lugano una settantina di artisti intorno alla grande pianista, alternandosi in coppia, in gruppi di musica da camera e con l’Orchestra della Svizzera italiana. Insomma un grande numero di eventi ideati e rivolti ai diversi visitatori, un ottimo programma di mediazione volto a coinvolge tutte le arti.

Laura Cometa  per MIfacciodiCultura

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