Italia nascosta – Villa romana di Casignana

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Italia nascosta – Villa romana di Casignana

Calidarium mosaicato con tuboli per l'aria calda (1)
Calidarium mosaicato con tuboli per l’aria calda

In provincia di Reggio Calabria affacciata sul mare si trova la ricchissima area archeologica comprendente la villa romana di Casignana. Questa zona oltre ad essere incredibilmente ricca da un punto di vista paesaggistico lo è anche per quello culturale.

Abitata infatti sin dal periodo greco, questa costa ha trovato il periodo di maggior splendore attorno al IV secolo a.C., momento appunto a cui risale la massima espansione della villa romana.

L’area archeologica non si limita però alla sola villa, comprende anche una serie di edifici di minore importanza non ancora scavati e che ne attestano l’immensa estensione.

Già nel 1873, anno in cui vennero espropriati i territori per la realizzazione verso mare della ferrovia, ci si rese conto della ricchezza di reperti della zona, ma fu solo negli anni ’60 con la realizzazione di alcuni condotti per un acquedotto che vennero alla luce resti di maggiore entità.

Mosaico delle Nereidi (1)
Mosaico delle Nereidi

A questo punto iniziò lo scavo sistematico dell’area che portò alla luce due complessi termali con tanto di sistemi di caldaie in buonissimo stato di conservazione, una serie di ambienti di servizio e un’area residenziale. La ricchezza del ritrovamento fu da subito evidente, ogni ambiente presentava pavimenti mosaicati di altissima qualità tecnica ed estetica, pareti con paramenti marmorei e resti di volte ricoperte da pasta vitrea azzurra.

Purtroppo il complesso della villa risulta però diviso dalla strada statale che la taglia proprio nel mezzo e non ne permette di percepire l’unitarietà. Si sa però che al di sotto del piano stradale i resti sono intatti e nulla impedirà in futuro di recuperarli e ripristinare l’antica planimetria dell’edificio.

Come ho anticipato sono stati trovati due complessi termali, situazione alquanto rara che ha fatto pensare agli archeologi che la villa assolvesse sia funzioni private che pubbliche. I mosaici di questa parte sono per lo più a motivi geometrici e realizzati con tessere di dimensioni molto ridotte che ne attestano la qualità e la maestria del realizzatore, ritrovamento altrettanto raro è quello dei tuboli in terracotta ancora in situ dietro alla parete del calidarium e attraverso i quali passava l’aria calda che riscaldava l’ambiente.
Di grande bellezza il mosaico del secondo frigidarium rappresentante le Nereide, giovani figlie di Nettuno a cavallo di animali marini come un leone, un toro, un cavallo e una tigre con terminazioni da pesce.

Lo stato di conservazione di questo complesso lo rende unico, basti pensare che sono rimaste in piedi anche delle volte degli ambienti delle caldaie e che nel punto più lontano dal mare le pareti si sono conservate ad un altezza di 2 metri.

Villa prima della valorizzazione (1)
Villa prima della valorizzazione

Tutt’altra storia per la parte della villa oltre la strada e rivolta verso la spiaggia, questa infatti ha subito una maggiore erosione e in molti punti i muri non superano i 10 centimetri di altezza. Questo non ha però impedito la conservazione dei mosaici, molti dei quali figurati.

Il fatto che ci restino tre raffigurazioni di Bacco e che sono state trovate molte anfore fa pensare che proprio la produzione di vino fosse da sostentamento per la grande e opulenta villa.

Lo scavo, voluto in particolar modo dal comune che vi vedeva un proficuo investimento a fini turistici ed economici, avrebbe dovuto portare alla realizzazione di un parco archeologico con tanto di teatro in stile classico per rappresentazioni teatrali in tema con il contesto. Al momento il progetto è ancora in fase di realizzazione, ma l’area archeologica è visitabile e certamente merita una tappa anche solo per i lunghi anni in cui non ha ricevuto alcuna valorizzazione ed è stata dimenticata lasciando che venisse invasa da erbacce e rimanesse esposta alle intemperie.

L’Italia è ricca di archeologia anche al di fuori di Roma e Pompei, non è detto che minor fama sia sinonimo di minor pregio e la villa romana di Casignana ne è un esempio lampante.

PER VISITARLA:

La villa romana di Casignana è aperta al pubblico tutto l’anno ed è visitabile dalle 8,30 alle 12,30 da lunedì a venerdì.

Per visite nei giorni di sabato e domenica oppure in orari pomeridiani, prenotare al numero 0964/1910888 la mattina dal lunedì a venerdì. Nei mesi estivi (luglio, agosto e settembre) apertura anche pomeridiana.

Elisa Pizzamiglio per MIfacciodiCultura

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