Il giro dell’Uomo in cinque libri (per tacer del Corvo)

0 1.043

Il giro dell’Uomo in cinque libri (per tacer del Corvo)

topobiblioUno spettro si aggira per le librerie italiche: è un volume di tale Andrew Taylor, I 50 libri che hanno cambiato il mondo. Quanto appena detto è tutto quanto so di tale libro, ma a parte il numero ridicolmente esiguo di testi, devo dire una cosa: i libri non cambiano il mondo, nemmeno un pochetto. Persino i grandi testi teoretici della violenza, la Bibbia e il Corano (mettiamoci anche il Capitale, Mein Kampf e il Libro Rosso) non cambiano il mondo, che viene modificato dalla volontà di coloro che decidono di usarli e/o distorcerli per giustificare le proprie nefandezze.

La stragrande maggioranza dell’umanità non legge, se legge, non è interessata, se è interessata, non capisce, e se anche capisce, non applica.
Sì, qualche libro di autodeterminazione cambia la vita di qualche influenzabile singolo, qualche manuale di cucina o bricolage cambia cene e scaffalature, ma nella stragrande maggioranza dei casi i libri lasciano tempo e persone esattamente come li trovano: e sono talmente convinto di quello che sto dicendo, che ho passato la vita a leggere, il che secondo la morale comune vuol dire che l’ho sprecata (ma Virginia Woolf mi avrebbe adorato).

mondo omerico
Il mondo omerico

Cinquanta libri, si diceva, sono comunque troppo pochi per un qualsivoglia tentativo di parlare di influenza, sia sull’umanità che sulla letteratura mondiale di qualsivoglia genere: quindi, facciamo le persone serie e parliamo dei 5 libri che Chiunque Dovrebbe Leggere: un po’ come De Crescenzo riassumeva l’intera filosofia di Talete con un lapidario “quello dell’acqua”. In ogni caso, 5 è un numero propizio e cabalistico per gli elenchi, il primo numero primo dopo 1, 2 e 3, somma di 2 e 3: significativo e ricco di cabale, quindi, al pari del 4, 6, 7, 8, 9 e 10 e di tutte le loro combinazioni, del 23, dei numeri primi, delle terne pitagoriche, della sequenza di Fibonacci, del Pi Greco e del rapporto della Sezione Aurea. Solo, per elaborare un’astrazione del genere io ho bisogno di figurarmi un escamotage, per cui immaginerò che E.T. mi abbia richiesto dei testi per capire l’umanità e tutta la sua incapibilità: almeno, rivolgendomi ad una specie superiore, non corro il rischio di venire ammorbato con prevedibili proteste circa l’inclusione e l’esclusione di questo-e-quello.

Il primo testo imprescindibile per capire la natura umana anche per un extraterrestre è l’Iliade e l’Odissea, delle quali, in fondo, non è certa né l’attribuzione, la datazione, l’unicità del testo, quindi tanto vale considerarle un testo unico. Ergo, l’Iliassea: un testo che riassume tutto quello che è stato scritto nei 3000 anni successivi, summa teologica di amori, passioni, creazioni degli Dei ad immagine e somiglianza dell’uomo, eroismo e viltà, propensione alla guerra e all’autodistruzione, mitologia, erotismo, omosessualità, famiglie tradizionali e no, antropologia, le Donne i Cavalier l’Arme e gli Amori, don Chisciotte, i viaggi di Gulliver, Robinson Crusoe, Kerouac, Cent’anni di solitudine, Verne, Shakespeare, Dahl, Tolstoj, i cicli bretone e carolingio e Il Signore degli Anelli. Insomma, tutto. O quasi.

signoredellemosche
Il Signore delle Mosche

1984, di George Orwell: la società totalitaristica, ver. 2.0 ovvero il dopobomba delle monarchie tradizionali. Violenza fine a se stessa ovvero al controllo totale, immutabilità della condizione di sottomissione, trasformismo gattopardiano del potere che ha come unica finalità quella di perpetuarsi. Un classico dell’umorismo di tutti tempi.

Il Signore delle Mosche, William Golding: la civiltà è solo una patina, un ossido di convenienza&convenzioni da cui possiamo regredire in qualsiasi momento, basta un panno e un po’ di olio di gomito. Soprattutto, l’infanzia e l’età evolutiva non sono età di innocenza arcadiche, e meno male (si fa per dire) che il libro finisce prima della comparsa degli appetiti sessuali (ma Golding non ci poteva, letteralmente, arrivare). Antropologia e psicanalisi, Freud e Bradbury: in fondo, siamo sempre le scimmie che scoprono l’uso degli strumenti in 2001: Odissea (appunto) nello Spazio, al massimo l’idolatria ci peggiora.

Furore, di John Steinbeck. Homo homini lupus. Più tutta l’economia, da Keynes a Galbraith etc..

American Psycho: negli anni ’70 molti sostenevano che nel 2000 saremmo stati tutti pazzi, solo che non ce ne saremmo accorti. Bret Easton Ellis sostiene che siamo tutti pazzi da molto, molto prima: l’Inferno è vuoto e i diavoli camminano sulla Terra, solo si sono scordati di essere diavoli. Conseguenza ultima del realismo sporco, cugino impresentabile di Hubert Selby Jr. e di Zeno Cosini. Disturbante, come la vita.

corvoIl Corvo, di Edgar Allan Poe: Coleridge, Pessoa, la beat generation, Merini, Thoreau, Frost, Whitman, Rimbaud, Dickinson. Nel Corvo c’è tutto, zentih e nadir, alpha e omega, e la nostra anima non si risolleva più. E niente obiezioni, il Corvo è un bonus per i nostri amici E.T.: non vorremo mica rimandarli indietro senza nemmeno un esempio di poesia? La poesia è angoscia esistenziale, amore e disperazione, il Corvo è la vita. Gli E.T. ne andranno matti.

Giunti al fin della licenza, abbiamo il nostro piccolo elenco: da dare agli extraterrestri o da seppellire in una capsula del tempo, da portare su un’isola deserta o in una classe di scuole serali, poco fa; è un elenco assurdo, breve, imperfetto, opinabile e incompleto: ha, si spera, degli Universali ma anche dei minimali, nel senso che comunque si tratta di robette che andrebbero lette, almeno prima che ce le brucino come in Fahrenheit 451.

Ma prima che vi colga il sospetto che in realtà io abbia nominato ben più di 5, 6 o 7 libri, chiudo con un omaggio: la Nona di Beethoven, Toccata e Fuga in Re Minore di Bach, la Messa da Requiem di Mozart, le Quattro Stagioni di Vivaldi e la Symphonie Fantastique di Berlioz. Cinque: ascoltatele o tenetele in sottofondo mentre leggete quando sopra suggerito, trattasi di elenco non soggetto a contrattazione.

Vieri Peroncini per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.