“Belligerent Eyes”, la nuova luminosa ricerca della Fondazione Prada

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Belligerent Eyes, la nuova luminosa ricerca della Fondazione Prada

672x372xVenezia-672-palazzo-Prada-interno-architettura-.jpg.pagespeed.ic.5AQLkomz5CFino al prossimo 11 settembre prenderà vita, presso Cà Corner della Regina, sede Veneziana della Fondazione Prada, Belligerent Eyes, un innovativo progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini.
Ideato da Luigi Alberto Cippini e sviluppato in collaborazione con il regista Giovanni Fantoni Modena, la mostra si propone come una promettente ricerca nel campo dei linguaggi audiovisivi.

Belligerent Eyes, inchiesta poliedrica e multidisciplinare, promettente così come tutte le iniziative ideate e portate avanti dalla Fondazione Prada nel corso della sua brillante storia, ci mostra come discipline apparentemente distanti fra loro possano in realtà possano coesistere, fondersi perfettamente e rafforzarsi l’una con l’altra nell’ambito della produzione visiva. Le radici della fondazione Prada sono infatti ben radicate nel terreno fertile del cinema e non possiamo dimenticare le memorabili collaborazioni con i grandi della settima arte, avvenute nel corso degli anni, tra i quali figurano Roman Polanski, Steve McQueen, Alejandro González Iñárritu e Francesco Vezzoli.

image001Sperimentazione ed innovazione sono il fulcro di questa ricerca, necessaria forse oggi più che mai. Ci troviamo infatti in un momento della storia in cui i linguaggi audiovisivi si stanno sviluppando con una rapidità mai vista prima, ma stanno allo stesso tempo perdendo le loro caratteristiche originarie, guadagnandone di nuove, che necessitano tuttavia di essere inquadrate per meglio comprendere una nuova nascente generazione dell’arte visiva. La Fondazione Prada non poteva quindi non farsi notare, ancora una volta, nel ruolo di eccezionale madrina di un evento di eccezionale interesse. Un punto di domanda aperto sul futuro delle nuove tecnologie dell’arte, dalla fotografia al cinema fino alle nuove sperimentazioni nel mondo dell’audio-visivo e della tecnologia, che ci apre un panorama di possibili risposte su come arti nuove e innovative potranno svilupparsi sempre più, in simbiosi, nel futuro prossimo.

Un progetto che incuriosisce, nato per crescere a disposizione del pubblico: si terranno incontri aperti con personalità provenienti dalle più variegate realtà artistiche e da varie parti del mondo, la cui partecipazione è prenotabile sul sito della Fondazione Prada stessa. Da non perdere poi la teletrasmissione, parte del progetto Belligerent Eyes, che avrà luogo in occasione della 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il progetto sembrerebbe dal programma un workshop, ma in realtà è molto di più. Le nuove tecnologie verranno non solo discusse, smembrate, ricomposte e ricollocate nel panorama dell’arte moderna con occhio critico, ma verranno utilizzate per la realizzazione del progetto stesso. Si discuterò di architettura, cronaca, economia, e di tutto ciò che può, in qualche modo, legarsi alla moderna concezione di immagine, dalla produzione alla diffusione.

belligerent_eyes_04_0Nell’epoca della quarta rivoluzione industriale, la Fondazione Prada si pone l’obiettivo di risvegliare il nostro occhio assuefatto ad una visione che sembra aver perso la facoltà di guardare, come relegato ai movimenti ripetuti di una catena di montaggio. Un occhio belligerante, questo è quello che Prada propone ai giovani e agli studenti di oggi, verso il futuro e verso la vita. Belligerent Eyes si pone esattamente al centro della visione di ognuno di noi, tra lo sguardo e l’oggetto, con lo scopo di trasformarlo in soggetto, guardato, osservato, studiato, sentito, al di là della nebbia del flusso di immagini mute che ci scorrono davanti ogni giorno. Una macchia di colore rosso nel bel mezzo di una strada asfaltata, il risveglio di quella ragione che sa farci essere critici verso ciò che ci circonda ogni giorno.

Chiara Parodi per MIfacciodiCultura

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