“Popism”, la Pop Art in mostra a Taormina

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Popism, la Pop Art in mostra a Taormina

image4 (1)Cinquant’anni di Pop Art e cinquanta artisti per celebrarla: questo è Popism, la mostra allestita nelle sale di Palazzo Corvaja a Taormina.
Con il logo del famoso marchio Coca-Cola, grande simbolo del consumismo e dell’arte popolare, che campeggia, l’esposizione sarà visitabile fino al prossimo 2 luglio.

Popism, che ha inaugurato ad aprile la Settimana della cultura di Taormina, nasce nell’ambito della programmazione di Emergence Festival (Festival Internazionale di Interventi Urbani) e non casualmente è stata pensata in concomitanza con il Taormina Film Festival che, sotto la direzione di Tiziana Rocca, andrà a festeggiare gli 88 anni di Mickey Mouse, personaggio pop per eccellenza.

image2 (1)Il percorso espositivo vuole andare ad indagare i passaggi e i risvolti di una corrente artistica che ha caratterizzato gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, con le sue diverse fasi evolutive. I curatori Giuseppe Stagnitta e Julie Kogler, con la collaborazione di Giancarlo Carpi, hanno voluto ripercorrere le diverse sfumature che il contesto “pop” ha assunto: dagli esordi esemplificati dagli immancabili padri del movimento Andy Wharol e Roy Liechtenstein, per giungere al Graffittismo e alla Street art passando per il Pop Surrealism.

Le oltre ottanta opere, provenienti anche da collezioni private, che costellano le sale vanno ad esplicitare quei passaggi storico-artistici che hanno fatto della pubblicità, sostrato culturale della cultura di massa, una forma d’arte e, allo stesso tempo, una forma di ironica protesta al sistema, dettando i canoni della nuova “controcultura”.

Da Keith Haring a Basquiat, da Mimmo Rotella a Tano Festa, da Bansky a Tarashi Murakami, dagli inizi del movimento pop alla Pop Art riproposta degli artisti odierni, le opere si susseguono in una disposizione storica andando a definire nelle sue diverse sfaccettature i principali statements della cultura pop: semplicità, consumo, massa, elementi indagati con uno sguardo di ironica rassegnazione e dissacrante polemica, tramite un’appropriazione diretta del mondo esterno che invade l’universo artistico.

Popism
Banksy

Popism mette in luce quello che, nato Sessanta anni fa con lo sviluppo della cultura di massa, è un tema di riflessione ancora attuale che ha interessato ed interessa gli artisti contemporanei: la riproducibilità dell’immagine nata dalle nuove tecniche, in rapporto con il mondo dei consumi, mette in discussione la figura dell’artista, dell’autorialità e del valore stesso dell’opera d’arte, in una riflessione continua che non perde mai di vista nuovi spunti e nuove, spesso controverse, riflessioni anche ironiche e dissacranti in merito.

Una prospettiva storica quindi per indagare temi ancora scottanti nel presente che ancora modificano ed anzi, plasmano il sistema dell’arte attuale.

Sara Cusaro per MIfacciodiCultura

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