Back toDay. 9 giugno

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Il Back to-Day di oggi è monografico. I beneficiari sono gli Uriah Heep, longevo gruppo inglese nato nel 1969. Gli Uriah hanno solcato i decenni mutando formazioni – l’ultimo cantante è Bernie Shaw, dall’agilissima voce di pterodattilo – e stili: talora dreamy talora hard, saltando non sempre con agilità da suite arzigogolate a stringati classici da strillare in coro, sono approdati da un personalissimo rock progressivo a un rock cupo, dominato dal borbottio dell’organo.

Perché ne parlo? Il 9 giugno ha visto la nascita di due dei 09 giugno #1membri storici; il primo è il chitarrista Mick Box, oggi sessantanovenne platinato e “smandrappato” ma sempre sul pezzo. Box è stato l’unico componente stabile della band fin dalla sua nascita e ha visto avvicendarsi cinque cantanti magnifici e diversissimi (il più amato è forse il primo, vale a dire lo sfortunato David Byron, morto nell’85, capace di passare da grida trapananti a un canto vellutato incantevole).

L’altro membro che oggi festeggiamo è Trevor Bolder, bassista di spicco (e Dio sa se per un bassista è difficile spiccare nel caos rock), a suo tempo componente degli Spiders from Mars, che coadiuvarono David Bowie nel portare alla gloria la sua maschera più celebrata, Ziggy Stardust. Bolder oggi avrebbe compiuto sessantasei anni, ma purtroppo ci ha lasciato il 21 maggio del 2013. Comunque sia, il gutturale ballonzolare del suo basso mi resterà eternamente nel fondo dell’orecchio.

https://www.youtube.com/watch?v=l1cB-QIY_OU

Non s’atteggian né s’abbigliano gli Uriah,

ma sfacchinan non menando il can per l’aia.

(perché infatti si dice “Uraia”, mi raccomando…)

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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