“Razza di zingaro”: Dario Fo in mostra a Brera

0 393

Razza di zingaro: Dario Fo in mostra a Brera

Dario Fo in mostra a Brera (1)Il premio Nobel Dario Fo espone le proprie opere fino al 12 giugno alla Mi Art Gallery di Brera nella mostra intitolata Razza di zingaro, ispirata al suo omonimo libro. Edito da Chiarelettere nel 2015, il romanzo di Fo racconta la vera storia di Johann Trollman, un pugile sinti osteggiato e poi ucciso dal regime hitleriano della Germania nazista.

Sono circa una quarantina le opere esposte, realizzate da Fo con l’intento di creare un percorso di lettura parallelo a quello proposto nel suo libro. Parole e immagini ricostruiscono la storia di questo giovanissimo pugile che con le sue continue vittorie creò scandalo nella Germania degli anni Trenta. Prima per il suo mai visto modo di combattere sul ring, quasi danzando, mentre all’epoca i pugili stavano fermi uno di fronte all’altro, puntando sulla forza più che sul gioco di gambe e sulla velocità degli spostamenti. Poi per le sue origini, che il regime hitleriano non poteva certo tollerare.

Libro Razza di zingaro, Dario Fo (1)Dopo avergli impedito di partecipare alle Olimpiadi del 1928, viene ingiustamente privato del titolo di campione tedesco dei  mediomassimi. Osteggiato in tutti i modi dal regime, viene deportato nel campo di concentramento di Neuengamme, nel nord della Germania, nell’ottobre 1942 e qui morirà poco dopo, all’età di soli 36 anni. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore di Johann Trollman e ha riconsegnato alla sua famiglia la corona di campione che gli era stata negata ottant’anni prima.

Il libro di Fo nasce da un’inchiesta condotta da Paolo Cagna Nichi, che ha ricostruito e riportato alla luce questa vicenda fino ad ora dimenticata. Una storia che potrebbe benissimo inserirsi ai giorni nostri, tanta è l’attualità che si cela alle sue spalle. Tanto che Fo mette in guardia: «è come dire attenti, che ci siamo già passati, perché il rifiuto del diverso che diventa nemico lo conosciamo già, è ciò che ha portato al disastro».

Dario Fo è riuscito a ricostruire la storia di Trollman con quadri che fanno riferimento ad ogni singola vicenda: la palestra, che per un pugile diventa quasi un luogo sacro, gli allenamenti, gli incontri con le persone importanti della sua vita, prima tra tutte la moglie Olga, uno dei punti cardine nella vita di Johann.

Dario Fo alla Mi Art Gallery, Brera, Milano (1)Qualcuno potrebbe stupirsi nel trovare Dario Fo in veste di pittore, ma lui stesso ha più volte dichiarato di essere nato pittore e di recitare con la mentalità del pittore, raccontando per immagini. Una passione che non lo ha mai abbandonato e che, se ben si osserva, ritroviamo dietro ogni stesura di una sua opera teatrale o letteraria. Una pittura che anticipa le parole e che cerca di comunicare nel modo più immediato e intuitivo che l’uomo ha a disposizione, un mezzo universale che non si ferma davanti ai confini geografici o alle differenze linguistiche.

E l’invito che Fo rivolge al suo pubblico è proprio questo: non fermarsi di fronte alle inevitabili differenze che ci sono tra i vari popoli, ma andare oltre, fino a trovare quegli aspetti comuni che troppo spesso abbiamo dimenticato di avere, ma che sempre ci sono e sempre ci saranno.

Alessia Sanzogni per MifacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.