Il Mediterraneo in mostra all’Accademia di Belle Arti di Napoli

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Il Mediterraneo in mostra all’Accademia di Belle Arti di Napoli

Sui lidi di quel mare Mediterraneo che, insinuandosi nella terraferma, forma il più vasto golfo dell’Oceano ed or restringendosi per mezzo di isole o promontori, ora estendendosi ampiamente, unisce e separa ad un tempo le tre parti del mondo antico, fin dai tempi remoti si stabilirono genti varie le quali, se sotto l’aspetto etnografico e linguistico appartengono a stirpi diverse, storicamente formano un unico complesso.

Theodor Mommsen

868b78d9-bca1-4fba-9a3b-d4b8ce5c1387Parte martedì 31 maggio alle ore 12 presso il teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli l’edizione 2016 di Mediterraneo: fotografie tra terre e mare, sotto la direzione artistica di Patrizia Varone, con il coordinatore della scuola di specializzazione di fotografia Fabio Donato, la partecipazione della Biblioteca Nazionale di Napoli e dell’Archivio di Stato di Napoli.

Il progetto fotografico intende comunicare la realtà del Mediterraneo, attraverso la cultura, la verità e il vissuto sociale che lo segnano, e dopo la sua prima tappa a Napoli si sposterà a Roma e Venezia.
In esposizione, partendo da Napoli, avremo 160 lavori di 15 fotografi provenienti da tutta Italia.

L’Accademia di Belle Arti di Napoli ospiterà, dal 31 maggio al 15 giugno le stampe del Laboratorio di Fotografia per Donne Straniere realizzato da “Lo Cunto” Aps in collaborazione con il Ceicc-Centro Europeo di Informazione Cultura e Cittadinanza del Comune di Napoli.
All’Archivio di Stato di Napoli troveremo dal 1 al 15 giugno le stampe delle 7 fotografe Iole Capasso, Francesca De Caro, Greta Gandini, Antonella Monzoni, Giuliana Rogano, Natalia Saurin, Mara Scampoli, selezionate per Sguardo di Donne sulle Donne del Mediterraneo.
Alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dal 1 al 25 giugno si potranno visionare le immagini di Martino Chiti, Michele Crameri, Flaviana Frascogna, selezionati per il Premio Mediterraneo 2016.
Al Pan, Palazzo delle Arti di Napoli, dal 4 giugno al 21 giugno, invece, le 60 stampe sull’attualità dei fotografi Giuseppe Cabras, Gabriele Cecconi, Francesco Fratta, Graziano Panfili, Giuliana Rogano, Franco Sortini, prenderanno forma durante l’allestimento.

1Mara_Scampoli_01 copiaLa rassegna vedrà Roma come seconda tappa e si aprirà il 16 giugno presso la sede di UNIMED, Unione delle Università del Mediterraneo, con un convegno sul tema Il fattore femminile come componente essenziale dei processi di evoluzione culturale e sociale.

A fine giugno l’esposizione dei progetti selezionati per il Premio Mediterraneo 2016 sarà portata a Venezia. Infatti il 28 del mese si terrà l’inaugurazione all’Hotel Giorgione di Venezia in compagnia dei tre fotografi al di sotto dei 40 anni, Martino Chiti, Michele Crameri, Flaviana Frascogna.

Il calendario di Mediterraneo: fotografie tra terre e mare edizione 2016, si chiuderà il 14 e il 15 luglio a Napoli dove CESURA, il gruppo di giovani reporter indipendenti, svolgerà il workshop Put yourself in the situation – Corso per giovani reporter in territorio di conflitto alla Villa Pignatelli-Casa della Fotografia con Gabriele Micalizzi, fotoreporter, e fondatore di CesuraLab.

thumbnail_LocandinaQuesta rassegna è nata nel 2012 con l’obiettivo di portare alla luce realtà non solo culturali ma anche di impronta urbanistica e sociale che sviluppano il loro essere nell’area del Mediterraneo.
Tutto il progetto determina un grado elevato di comunicazione tra ciò che è il visivo e lo strumento di visione: la fotografia dà origine a sistemi comunicativi di intreccio tra diversi generi fotografici, nuovi linguaggi operativi ed artistici con l’intento di costruire uno strumento valido, orientato sì al dialogo ma determinante per una valorizzazione concreta del patrimonio storico- culturale-architettonico delle città.

Il Mediterraneo, che qui è femmina, donna, come tale è sempre stato territorio di mediazione, capace di creare, fin dall’antichità, una realtà di intrecci culturali ed artistici, che ha “partorito” nuove idee di sviluppo quanto dinamiche di attrito. Un’ area “sperimentale” dove le culture e le arti coesistono, dialogano, si contaminano. Il Mediterraneo, vista la sua storia e la sua crescita ad opera delle continue contaminazioni ideologiche e culturali, è il territorio giusto da raccontare, indagare e svelare, attraverso l’occhio attento del più severo dei media: la fotografia.

L’arte della fotografia rappresenta il mezzo concreto per dar voce al reportage in zone di conflitto, dove non è semplice sviscerare le motivazioni e le spinte concrete che muovono l’intero tessuto sociale, in continuo moto, in perenne cambiamento, mettendo in luce le linee culturali di base e quanto ne risulta dalle contaminazioni in essere al territorio.

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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