Vent’anni di Mignon Photography: momenti di vita catturati in uno scatto

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Vent’anni di Mignon Photography: momenti di vita catturati in uno scatto

Ferdinando Fasolo-Trieste-1999Scatti rubati alla spontaneità della vita di tutti i giorni. Questa è la Street Photography (fotografia di strada) e la sua straordinaria capacità di osservare e catturare scene della quotidianità di persone comuni e immortalarle per sempre in una fotografia, trasmettendo in chi la guarda le stesse emozioni di quell’attimo rubato. Questo genere fotografico non poteva nascere che a Parigi, per poi espandersi a macchia d’olio negli Stati Uniti e in tutta Europa.

Di questa corrente fa parte anche il Gruppo Mignon, associazione culturale italiana che «promuove un progetto fotografico diretto ad investigare il quotidiano, l’uomo e il suo ambiente». Nato a Padova nel 1995, Mignon è il primo collettivo di Street Photography in Italia. Concepisce la fotografia come una riflessione, un racconto, un’indagine delle piccole cose che appartengono alla quotidianità della vita di ognuno di noi. Le tecniche seguite? Tecnologia analogica e stampa rigorosamente in bianco e nero.

Collettivo Gruppo Mignon - fra il 1999 e il 2001 JPGIn occasione del ventennale, Mignon presenta al Centro Culturale Candiani di Mestre (VE) non una, ma ben due mostre. MIGNON 20: twenty years of photography, curata da Angelo Maggi e incentrata sulle fotografie più significative e belle di questi 20 anni dell’associazione e CrossRoads, collettivo di dieci fotografi italiani emergenti e di talento. E sono proprio i fotografi emergenti su cui Mignon punta molto: «da sempre cerchiamo di dare visibilità al lavoro di fotografi di qualità, ma che non trovano adeguato spazio di espressione». A tal proposito l’associazione è molto attiva anche nell’organizzazione di corsi e workshop, in cui spesso vengono notati fotografi promettenti e con vera passione che hanno poi la possibilità di entrare a far parte del collettivo.

Attingendo dai propri archivi il gruppo espone una selezione di immagini che invitano ad un approccio alla fotografia basato sulla cultura e la storia del mezzo senza trascurare il lato emotivo che le immagini sono capaci di trasmettere.
Più di 300 foto ritraenti la vita e la semplicità che la circonda: campi di grano, fabbriche, centri cittadini affollati, gli sguardi persi e un po’ annoiati di chi aspetta l’autobus, la fretta di chi sta attraversando la strada o semplicemente le risate spensierate dei bambini che giocano; la solitudine, lo sguardo corrucciato di un anziano che legge il suo giornale, la malinconia di due foto a confronto della Venezia di un tempo e di come è oggi ed infine la gioia di un cane e del suo padrone in mezzo alla neve che cade.

Giampaolo Romagnosi-Malaga-1997Le immagini, lungo tutto il percorso della mostra, tengono sempre conto delle caratteristiche principali dello Street Photography, ossia la visione del quotidiano ed il confronto e lo scambio costante tra i membri del gruppo, volto a favorire una crescita continua, ma con una recente apertura anche alla modernità, sperimentando l’uso del colore e del digitale. Ogni foto racchiude una sua storia, che lo sguardo dello spettatore cerca di svelare.

Sin dagli inizi il Gruppo Mignon si è lasciato ispirare dal lavoro dei grandi fotografi internazionali, dal fotogiornalismo dei fotografi Magnum alla fotografia sociale della Photo League, cercando così di unire il passato ed il presente, caratteristica tipica della contemporaneità del genere della fotografia di strada.

L’associazione ha fatto numerose mostre anche a livello internazionale, collezionando lodi di fotografi di fama mondiale come l’americano Walter Rosenblum.

Entrambe le mostre sono aperte dal mercoledì alla domenica (16.00-20.00) fino al 12 giugno.

Maria Cristina Merlo per MIfacciodiCultura

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