In mostra a Parigi l’universo poetico di Guillaume Apollinaire

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In mostra a Parigi l’universo poetico di Guillaume Apollinaire

ApollinaireÈ stata inaugurata il 6 aprile, e sarà visitabile fino al 18 luglio 2016 presso il museo dell’Orangerie di Parigi una mostra d’arte interamente dedicata al poeta, scrittore, drammaturgo e critico d’arte Guillaume Apollinaire (Roma 26 agosto 1880 – Parigi, 9 novembre 1918).

L’esposizione, organizzata dai musei d’Orsay e dell’Orangerie, con il sostegno straordinario del Centre Pompidou, del Museo nazionale Picasso-Paris e della Biblioteca storica della città di Parigi è stata ideata con l’intento di rendere omaggio ad Apollinaire, personalità fondamentale della cultura francese, che ha saputo dare grazie al suo punto di vista estetico moderno e rivolto al progresso un contributo fondamentale all’arte moderna così come noi oggi la conosciamo.

Guillaume Apollinaire, figlio di una nobildonna polacca ed di un ufficiale svizzero che si rifiutò di riconoscerne la paternità, ebbe un’adolescenza difficile e tormentata, alla quale riuscì a far fronte grazie alla passione per la lettura e per i viaggi. Non seguì mai regolarmente gli studi, ma si formò invece principalmente attraverso la conoscenza dei grandi artisti dell’epoca.

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Giorgio De Chirico, Ritratto premonitore di Apollinaire (1914)

La sua principale fonte di ispirazione fu infatti l’ambiente culturale e artistico parigino, dove ebbe la possibilità di frequentare e stringere amicizia con personalità del calibro di Giuseppe Ungaretti, Max Jacob e Pablo Picasso. Quest’ultimo in particolare gli fu molto legato tanto che Apolliaire scrisse una discussione sul Cubismo quando quest’ultimo era ancora alle sue primissime fasi ideative tanto che all’interno della mostra è presente una sezione interamente dedicata al rapporto fra Apollinaire e Picasso.

Al momento dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, per la quale si arruolò come volontario, sostenne poi il Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti e la Pittura  Metafisica di Giorgio De Chirico.

Apollinaire si fece dunque critico d’arte in un momento di fondamentale importanza per la Storia e per la Storia dell’Arte europee. Da non dimenticare però la sua produzione letteraria, che lo vede creatore di opere in prosa e in poesia. Tra queste troviamo Le Bestiaire ou cortège d’Orphée (1911), Alcools (1913) e Calligrammes, poèmes de la paix et de la guerre (1918). Quest’ultima opera è la rappresentazione della grande innovazione che Apollinaire raggiunse apportò alla letteratura e all’arte del suo tempo: i componimenti, infatti, sono scritti a formare con le sole parole un disegno che rappresenta il soggetto della poesia stessa.

ritratto di Apollinaire di Pablo PIcasso
Pablo PIcasso, Guillaume Apollinaire

La mostra è  un vero e proprio percorso tematico all’interno dell’universo di Apollinaire. Ripercorrendo un secolo di storia dell’arte il visitatore ha quasi l’impressione di vedere il mondo intorno a sé come se lo vedesse attraverso lo sguardo del celebre poeta-critico. Ritroviamo qui Rousseau, Matisse, Braque, Delaunay, opere surrealiste e cubiste tra le altre. 

Apollinaire scrisse:

Vorrei avere nella mia casa: una donna ragionevole, un gatto che passi tra i libri, degli amici in ogni stagione senza i quali non posso vivere.

Penso che questa mostra possa essere, ora che Apollinaire non vive più e giace in pace sotto gli alberi silenziosi del cimitero Pére-Lachaise, nel cuore della sua amata Parigi, un momento conviviale per ricordarlo, come se noi visitatori diventassimo anche se per un paio d’ore soltanto gli amici che sicuramente Apollinaire avrebbe voluto al suo fianco in una sera di d’aprile, quando il vento soffia piano e le foglie sussurrano.

 

Chiara Parodi per MIfacciodiCultura

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