la Scapigliata – Mediolanum

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la Scapigliata – Mediolanum

Terzo appuntamento con la romanità – forse anche l’ultimo.

Milano, la città tutta protesa al futuro come le torri di piazza Gae Aulenti, affonda le radici nella preistoria. Luogo d’insediamento dei Galli Insubri, rinominata Mediolanum dai Romani – forse perché “terra di mezzo” forse per la mitica “scrofa semi-lanuta” – dopo la conquista avvenuta nel 222 a.C. , fu scelta da Massimiano come capitale dell’Impero Romano d’Occidente, con Treviri, dal 293 d.C. al 402, quando la corte si sposta a Ravenna.

Fondamenta Anfiteatro di Milano (1)
Fondamenta Anfiteatro di Milano

Alla luce del sole i reperti non sono moltissimi – ad esempio i resti del Teatro Romano si trovano al di sotto di Palazzo Mezzotte e quelli del Mausoleo Imperiale sotto San Vittore al Corpo; manufatti e lapidi invece sono stati ricollocati al Civico Museo Archeologico. Quello che si vede però non è male.

Certo i conglomerati di muro nell’aiuola in Largo Corsia dei Servi che testimoniamo la presenza delle Terme Erculee sono tutt’altro che emozionanti, a pochi passi da lì però, in Corso Vittorio Emanuele, fra una vetrina e l’altra si erge l’Omm de preja, più noto come Sciór Carera, sorta di Pasquino meneghino.

Capitello corinzio - Colonne di San Lorenzo (1)
Capitello corinzio – Colonne di San Lorenzo

I resti dell’Anfiteatro si trovano accanto a San Lorenzo Maggiore, che ha contribuito a edificare : i conci sono stati usati per le fondazioni. Eretto tra il I e II secolo fu demolito nel 539 e solo nel 1936 l’archeologa Alda Levi lo ha riportato alla luce. In questa stessa zona i reperti più suggestivi, per la loro natura teatrale: il Colonnato di San Lorenzo: 16 fusti alti otto metri e mezzo, di un tempio mai identificato, caratterizzati da capitelli corinzi e stilobate in pietra; è presente anche una epigrafe, datata 167, di Lucio Vero (130 – 169 d.C.), imperatore con Marco Aurelio.  La statua bronzea di Costantino al centro del “sagrato” invece è una copia dell’originale presente in San Giovanni in Laterano (Roma). Trattasi sempre di copie quelle lapidi inserite negli Archi di Porta Nuova: l’originale della stele di Caius Vettius, I secolo d.C., è conservata nel chiostro dell’ex Monastero di San Maurizio, oggi parte del Civico Museo Archeologico.

Concludo con i resti proprio in zona San Maurizio: in un’area colpita dai bombardamenti del ’43 giacciono le spoglie del Palazzo Imperiale di età massimianea.

Veronica Benetello MIfacciodiCultura

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