Una mostra in ricordo di Tirrenia, città del cinema italiano

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Una mostra in ricordo di Tirrenia, città del cinema italiano

orizzontale locandina mostra (1)È stata inaugurata lo scorso 23 marzo e sarà visitabile fino al prossimo 3 luglio presso il Palazzo Blu di Pisa la mostra dedicata agli studi cinematografici Pisorno/Cosmopolitan a Tirrenia, crocevia del cinema italiano dal 1934 al 1969.

Nati nel ’34 grazie al drammaturgo Giovacchino Forzano e su progetti dell’architetto Antonio Valente, gli studi cinematografici Pisorno presero il nome dalla fusione dei nomi Pisa e Livorno, equidistanti da quella che aveva la pretesa di trasformarsi nel futuro tempio del cinema italiano.

slogan sotto il regime (1)Appena inaugurati gli studi ospitarono tra gli altri Doris Duranti, Luisa Ferida, Amedeo Nazzari, Vittorio De Sica e Alida Valli, ma durante gli anni della Guerra si videro tristemente trasformati in magazzini militari, sequestrati prima dai nazisti poi dagli alleati. La ripresa dell’attività avvenne subito dopo la fine del conflitto mondiale: inizialmente gli studi divennero il principale set dei film musicali di Luciano Taioli e Claudio Villa, ed in seguito, una volta rilevati dal produttore Carlo Ponti, essi sembrarono davvero in grado di prendere il posto di Cinecittà, ospitando stelle del calibro di Fred Astaire, Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Purtroppo quello di una Cinecittà sull’Arno, sotto il sole delle spiagge sabbiose e all’ombra della verde pineta di Tirrenia, si rivelò soltanto un vano sogno e dopo un promettente decollo, Pisorno fu lasciata cadere verso una lenta rovina, per chiudere definitivamente i battenti nel 1969.

sul set (1)Nonostante la sua malinconica storia, Tirrenia è oggi un importante sito storico che ci permette di fare un salto indietro nel tempo nella società italiana dagli anni Trenta del Novecento, passando attraverso la dittatura, per arrivare fino agli anni della ripresa postbellica. Uno spaccato decisamente interessante e denso di avvenimenti, che è stato necessario per l’evoluzione del nostro Paese fino ad oggi.

La mostra, che si propone come un viaggio attraverso la storia di Tirrenia e di conseguenza anche del cinema italiano e dell’Italia stessa negli anni prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, è divisa per sezioni tematiche. Essa include infatti non solo la riproposizione della storia di Tirrenia, ma anche una galleria di ritratti degli attori e registi e di tutti coloro che ne fecero il successo. Grazie anche al sostegno di alcuni enti privati e del Museo del Cinema di Torino, sono visibili numerosi documenti, fotografie, bozzetti ed oggetti di scena dell’epoca, che riescono a rimandare il visitatore direttamente all’atmosfera dell’epoca, quasi come se si trovasse fisicamente sui set di quella che avrebbe potuto essere la Hollywood del cinema italiano.

Chiara Parodi per MIfacciodiCultura

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