Back toDay. 16 maggio

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Una condizione sociale si eredita; una malattia si eredita; anche una faccia si eredita. Questa è l’implacabile logica determinista su cui si fondano i romanzi naturalisti di Zola… ma oggi non è il compleanno del vecchio Émile (1840-1902)! Perché tirarlo in ballo?16 maggio #1

Perché centododici anni fa nasceva il grande Jean Gabin (1904-1976), il quale ha prestato i suoi lineamenti, il suo naso carnoso e i suoi occhi acquosi allo zoliano Jacques Lantier in “La Bête humaine” (1938, Jean Renoir); il personaggio è ereditariamente folle nonché provvisto di un volto costruito dalla sovrapposizione di «generazioni di ubriaconi». Zola era sempre generoso coi suoi personaggi: gli regalava tante disgrazie quante furono le piaghe che Dio elargì a Giobbe.

Oggi compie settantadue anni anche un altro volto à la Zola (benché latino): Danny Trejo, ex-delinquente ed ex-tossico promosso a muso ispiratore di Robert Rodriguez, che nel 2010 l’ha diretto in “Machete” e nel suo seguito. È successo raramente che Trejo interpretasse – poniamo – seminaristi o impiegati di banca, con quei tatuaggi che emergono di sotto a ogni abito e quelle cicatrici/rughe concentriche che ritagliano il suo visino come gli anelli del tronco di un albero. Finora ha interpretato quasi solo (il vecchio) se stesso.

Mettiam su un orto in cui incubare facce

per dargli forma al pari di focacce?

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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