Maria Callas: le emozioni della Divina in mostra a Verona

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Maria Callas: le emozioni della Divina in mostra a Verona

maria-callas---the-exhibition-Ad Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulous, in arte Maria Callas, la Divina, l’AMO (Arena Museo Opera) di Verona dedica la mostra Maria Callas. The exhibition, un viaggio nell’emozione accompagnato da filmati d’epoca, immagini, oggetti e dall’inconfondibile voce della cantante lirica. Un omaggio alla carriera ricordando il debutto in Arena avvenuto il 2 agosto 1947. Il ricordo di una donna unica, con una voce sublime e capace di amare più di ogni altra cosa, spesso lasciandosi travolgere dai sentimenti.
Quello della mostra è un percorso completo, articolato in 14 sezioni, nelle quali si ripercorrono i momenti salienti della vita e della carriera della Callas, partendo dall’infanzia americana a cui seguirà il ritorno in Grecia con la madre. In Grecia avverrà il debutto nel 1939 al Teatro Olimpia, con l’opera la Cavalleria Rusticana di Mascagni. Iniziano i primi successi e la Callas, che sogna di tornare in America, si trasferirà a New York.

Qui i progetti artistici non decolleranno e, a seguire, Maria arriverà a Verona scritturata per La Gioconda. Siamo nel 1947. La Divina ha soltanto 24 anni e inizierà il legame con la città veneta che rappresenterà per lei un luogo importante dal punto di vista artistico e privato. Qui, nel 1949 nella cappella del Convento dei Padri Filippini, Maria Callas sposerà Giovanni Battista Meneghini che, il giorno prima del debutto areniano, le regalerà un dipinto olio su tela raffigurante la Sacra Famiglia dell’artista locale Cignaroli, dipinto che la Callas porterà sempre con sé considerandolo un vero e proprio portafortuna. Da questo momento in poi la carriera lirica della Callas sarà in continua ascesa e lei calcherà i palcoscenici più importanti dei teatri nazionali e internazionali. Tra i tanti, un legame speciale la legherà al Teatro alla Scala di Milano che la vedrà protagonista assoluta di ben 181 serate.

45695-04_Maria_Callas_in_camerino_mentre_si_prepara_ad_interpretare_Ifigenia_di_GluckOrmai Maria è la Divina. Un fenomeno senza precedenti, capace di suscitare un interesse riguardante indistintamente il mondo dell’opera, della moda, del cinema, del gossip. Una vocalità educata al bel canto classico ingigantita da una forza interpretativa senza eguali. Una perfezione vocale rara, uno stile e un’eleganza unica che le saranno riconosciuti in tutto il mondo. Una vita intensa e passionale dove gioie e dolori, trionfi e sconfitte, spesso si alterneranno. Un donna altera in grado di dire “sono libera e non faccio concessioni”. Una donna capace di mandare all’aria il matrimonio con Meneghini per vivere l’amore intenso con Aristotele Onassis. Un amore totalizzante in cui la cantante crederà talmente tanto da pensare nuovamente al matrimonio, matrimonio che invece Onassis celebrerà con Jacqueline Kennedy. Un dolore enorme per la Callas a cui seguirà il ritiro a Parigi, dedicandosi anima e corpo all’opera e continuando a ricevere applausi e riconoscimenti assoluti come la Legion d’Onore.

Una donna che delle sue passioni ha saputo vivere e soffrire sino alla fine dei suoi giorni. Giorni in cui la solitudine l’accompagnava spesso facendole scrivere: «non un figlio, non una famiglia, non un amico».
Maria Callas morirà il 6 settembre 1977 all’età di 53 anni e le sue ceneri furono disperse nel mare Egeo. Restano la sua voce, la sua eleganza, il suo mito.

Rossana Cavallari per MIfacciodiCultura

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