Lux et Filum, il Caravaggio in versione Duemila di Monica Silva

Cena in Emmaus, Caravaggio (1)
Cena in Emmaus, 1601-1602

Immaginate di avere a disposizione una macchina del tempo per trasportare negli anni Duemila celebri artisti del passato, di mandarli un po’ a zonzo per la città e quindi di dar loro tela e pennelli: cosa dipingerebbero?

Questo è ciò che ha immaginato la fotografa italo-brasiliana Monica Silva realizzando il progetto Lux et Filum – Una visione contemporanea di Caravaggio, recentemente ospitato presso la Galleria Bianconi di Milano in contemporanea all’ultimo MIA PHOTO FAIR 2016, dal 29 aprile al 2 maggio scorso.

CenaDiEmmaus di Caravaggio, rivisto in chiave contemporanea (1)Come già si intuisce dal titolo, la serie di scatti è una rivisitazione in chiave contemporanea di alcune famose opere realizzate a cavallo tra Cinque e Seicento da Michelangelo Merisi, alias Caravaggio. Fondamentale qui è l’uso della fotografia, che sostituisce il dipinto nella rivisitazione delle opere: non una semplice imitazione dei quadri del Caravaggio ma una loro rilettura, immaginando come sarebbero stati dipinti oggi quegli stessi quadri dal loro originario autore.

«Ho ripercorso le orme del passato per raccontare il presente, immaginandomi un Michelangelo Merisi del Duemila che, ispirato dallo stesso fervore artistico che lo ha contraddistinto nel Cinquecento, deve fare i conti con la poco poetica modernità», spiega l’autrice Monica Silva. Il risultato provoca un certo straniamento nello spettatore, che di fronte a queste opere fatica forse ad accostare la sacralità che pervade i dipinti del Caravaggio con l’irriverente cultura contemporanea, dominata da contrasti, provocazioni e ambiguità.

San Gerolamo, Caravaggio (1)
San Girolamo, 1605-1606

Uno degli obiettivi di Lux et Filum è di indagare il rapporto che lega oggi fotografia e pittura, due strumenti artistici che spesso vengono percepiti agli antipodi, ma che in realtà presentano anche numerose corrispondenze. Riprendendo il testo critico di Denis Curtis, direttore artistico della Casa dei TRE OCI di Venezia, possiamo affermare che il progetto riflette l’andamento storico del mezzo fotografico e la sua evoluzione nel tempo, fino ad arrivare a quello che oggi riconosciamo come lo strumento di comunicazione più versatile e democratico a nostra disposizione (lascio a ciascuno il compito di riflettere su queste parole, a mio avviso fortemente provocatorie).

SanGerolamo  di Caravaggio, rivisto in chiave contemporanea (1)Certo è che negli ultimi anni la fotografia ha assunto un ruolo chiave e viene oggi riconosciuta a tutti gli effetti come un’arte: ben lo dimostra proprio la MIA PHOTO FAIR, la fiera internazionale d’arte contemporanea dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento, nata nel 2011 da un’idea di Fabio Castelli. Un percorso esaustivo che esplora la fotografia d’arte, con approfondimenti e ospiti di rilievo nel panorama artistico italiano e internazionale. Monica Silva è uno di questi nomi. Interessata a sperimentare attraverso la fotografia, si è distinta soprattutto nell’ambito della ritrattistica, collaborando negli anni con importanti testate giornalistiche e redazionali, quali MaxDove ViaggiVanity FairIo DonnaStyleMagazineSettePanorama Travel, Chi, I Viaggi del Sole. Inviata speciale per il Corriere Della Sera alla Biennale d’Arte Internazionale nel 2011, negli ultimi anni ha lavorato a diversi progetti artistici che le hanno consentito di esprimersi in modo sempre più creativo, come ben dimostra questa sua interpretazione di Caravaggio: presente e passato che danno vita a un’ estetica nuova, potente e rivoluzionaria.

Alessia Sanzogni per MIfacciodiCultura

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By on maggio 13th, 2016 in Articoli Recenti, Visual & Performing ARTs

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