Tchaikovsky: «I fiori, la musica e i bambini, sono i gioielli della vita»

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Tchaikovsky: «I fiori, la musica e i bambini, sono i gioielli della vita»

Tchaikovsky2Pyotr Ilyich Tchaikovsky (Kamsko-Votkinsk, 7 maggio 1840 – San Pietroburgo, 6 novembre 1893) è stato il più celebre compositore russo, tra i più amati musicisti di tutti i tempi. Egli ha scritto numerose sinfonie, concerti, opere balletti, divenuti con il tempo parte fondamentale ed imprescindibile del repertorio musicale classico. Apprezzato immensamente dal pubblico per la sua musica sensibile e sentimentale, i detrattori gli hanno spesso criticato il fatto di aver creato un tipo di musica in disaccordo con lo stile occidentale del periodo.
La sua vita personale è stata piuttosto travagliata e controversa, in particolare a causa del suo orientamento omosessuale. Generalmente considerato a quei tempi come una disgrazia, esso ha invece influenzato positivamente le sue composizioni, rendendole di una profondità intensa ed emozionale unica.

Nato a Votkinsk, un paesino della campagna russa, da padre ingegnere e colonnello, e madre di origini francesi, il futuro compositore coltiva uno spiccato interesse musicale fin dall’infanzia e inizia a prendere lezioni di piano a 5 anni. I genitori, che auspicavano per il figlio una carriera civile, si convincono di mandarlo alla Scuola Imperiale di Giurisprudenza a San Pietroburgo.
Pochi anni dopo la madre morirà di colera e l’accaduto causerà a Tchaikovsky un trauma profondo che lo accompagnerà per tutta la vita. La musica diviene per lui una cura e ispirato dai grandi compositori quali Verdi, Rossini, Mozart, inizia a comporre alcuni temi per il coro della Scuola armonica.

94ANel 1859, a 19 anni, si diploma e diventa assistente del Ministro della giustizia. Dopo tre anni di servizio civile, si iscrive al Conservatorio di San Pietroburgo dove impara a comporre musica seguendo le orme di Mozart, Haydn e Beethoven.
Nel 1869 incontra Balakirev, tra i più influenti compositori russi del periodo ed il primo a riconoscere in lui un talento geniale, ascoltando l’overture di Romeo e Giulietta, il suo primo lavoro. Inizia così un periodo di florida composizione di opere, tra cui Voyevoda, basata su una rappresentazione di Alexander Ostrovsky. Nel contempo scrive la Mandragora e negli anni successivi termina Oprichnik  (1874) e Vakula the Smith (1874). I suoi lavori iniziano a fargli guadagnare una certa reputazione e alla fine del 1874 scrive il Piano concerto no. 1 in Si Bemolle minore, destinato alla fama. Nel 1875 compone la Sinfonia no. 3 in Re Maggiore, ricevendo immediato successo in patria.
Alla fine del 1875 Tchaikovsky lascia la Russia per viaggiare in Europa. Un anno dopo compone Francesca da Rimini e completa Il lago dei cigni, il primo della sua celebre trilogia di balletti. La première viene eseguita il 20 febbraio del 1877, senza ricevere inizialmente nessun tipo di elogio.

La crescente popolarità non si manifesta solo musicalmente ma anche nella vita privata e personale. In Russia l’omosessualità era infatti illegale e le pressioni sociali da parte anche della famiglia, costrinsero il compositore a sposare nel 1877 Antonina Milyukova, giovane studentessa di musica. Il disastro matrimoniale è già annunciato in partenza e dopo poche settimane Tchaikovsky lascia la compagna trasferendosi all’estero, consapevole che il suo orientamento sessuale non può essere cambiato ma deve piuttosto essere accettato.

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Tchaikovsky Museum a Klin (Russia)

Il periodo dopo la partenza da Mosca risulta in termini artistici molto produttivo: nel 1878 finisce alcune delle sue più famose composizioni, quali l’opera Eugene Onegin, la Sinfonía no. 4 in Fa Minore e il Concerto per violino in Re Maggiore. Nei successivi 10 anni produce con continuità Mazepa (1883), The Enchantress (1887) e la Sinfonia n. 5 in Mi Minore (1888).
Alla fine del 1885, stanco dei suoi viaggi, Tchaikovsky prende casa nella campagna fuori Mosca: qui adotta una regolare routine quotidiana, che comprende anche l’attività compositoria e al pianoforte. Nel 1887 si imbarca nel suo primo tour europeo in qualità di conduttore d’orchestra, incontrando grande successo, tanto da ripartire subito dopo per un’altra tournée.
Tra l’ottobre 1888 e l’agosto 1889 il maestri scrive il suo secondo balletto, La Bella Addormentata. Nel 1890, mentre risiede a Firenze, si concentra sull’opera The Queen of Spades, terminata in soli 44 giorni e definita da molti come una delle più riuscite. L’anno seguente viene invitato a visitare gli Stati Uniti in occasione dell’inaugurazione del Carnegie Hall di New York e qui conduce alcuni concerti che gli portano fama anche oltreoceano e prima di tornare in Russia compone l’opera Iolanta (1891) e il suo ultimo balletto Lo Schiaccianoci (1892).

Nel febbraio 1893 Tchaikovsky comincia a lavorare alla Sinfonia no. 6 in Si Minore, divenuta più tardi il suo più celebre capolavoro, dedicata al nipote Vladimir Davydov. La sua mondiale celebrità fu confermata dal successivo trionfante tour europeo/americano e dal dottorato onorario conferito dall’università di Cambridge nel 1893. Ad ottobre dello stesso anno conduce la sua nuova sinfonia in San Pietroburgo, ma in breve tempo è costretto a fermarsi per un malanno improvviso. Gli viene diagnosticato il colera e nonostante tutti i tentativi  di cura morirà pochi giorni dopo, il 6 novembre 1893, a causa di complicazioni. Rumours contemporanei sono convinti si sia trattato di un suicidio, ma non ci sono a riguardo fonti o documenti attendibili, ma resta in ogni caso il mistero, forse mai spiegabile, sulla vera causa di morte.

Onorato dallo stesso Zar in persona Alessandro III durante il funerale di Stato, la sua tomba giace al cimitero Tichvin, situato nel Monastero di Aleksandr Nevskij di San Pietroburgo.

 

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

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