95 anni di Chanel N°5: più che un profumo, un’icona

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95 anni di Chanel N°5: più che un profumo, un’icona

MTI4ODM3NjI4NjI2NzcwMzk4Se sei il profumo più venduto di sempre (circa 80 milioni di flaconi venduti), di una delle case di moda più famose e osannate al mondo, la tua pubblicità non può essere una semplice pubblicità. Deve diventare un piccolo gioiello, un corto d’autore. Il profumo in questione è Chanel N°5, nato il 5 maggio 1921 dalla collaborazione della rivoluzionaria stilista Coco Chanel con il profumiere Ernest Beaux.
Sono ottanta gli ingredienti che ne compongono la struttura, tra cui rosa, ylang ylang e gelsomino, e sono diverse le leggende che ruotano attorno alla scelta del suo nome: alcuni raccontano che Coco avrebbe scelto la quinta boccetta propostagli da Beaux, mentre altri sostengono che 5 fosse il numero fortunato della stilista. Quale che sia la verità, sta di fatto che il successo della fragranza fu indiscusso una volta che Marilyn Monroe ebbe dichiarato di dormire “indossando” unicamente due gocce di Chanel N°5. Ancor più di prima, il profumo divenne un simbolo: come Marilyn, avrebbe reso chiunque elegante e sensuale. A conferma della sua iconicità, Andy Warhol decise, negli anni Ottanta, di dedicargli una delle sue serigrafie, Ads: Chanel.

marilyn-monroe-chanel-5Non è, quindi, casuale né, forse, inopportuna la maniacale attenzione che viene usata ogniqualvolta si ripresenti la necessità di pubblicizzare Chanel N°5. Nel 2004 il regista Baz Luhrmann, con all’attivo film di successo quali Romeo + Giulietta (1996) e Moulin Rouge! (2001), scelse come volto del profumo Nicole Kidman. Nel breve film, un’algida celebrità (impersonata, appunto, da Nicole Kidman) scompare dalla scena, perché stanca dell’abbagliante luce dei riflettori, e si rifugia presso un affascinante sconosciuto (con il volto di Rodrigo Santoro), di cui, ovviamente, si innamora. Era forte l’eco del film Moulin Rouge!, sia per quanto riguarda la trama sia per l’immagine cinematografica.

Nell’ultima pubblicità, uscita alla fine del 2014, molto invece è cambiato. Il regista è sempre lo stesso: Baz Luhrmann, reso però ancora più forte e famoso dal lavoro svolto ne Il grande Gatsby (2013). Lo stile è rimasto molto simile: come nella precedente pubblicità e come nei lungometraggi firmati dal regista, i colori sono vividi, le scene intense si susseguono in modo frenetico, il ritmo dato dal sottofondo musicale determina l’andamento della storia. Totalmente diversa, però, la vicenda presentata. Se nel 2004 Chanel N°5 era incarnato da una donna irreale nella sua rarità, oggi il profumo ha un volto più umano: per quanto la protagonista sia impersonata dalla top model Gisele Bündchen e la scena presentata abbia un’ambientazione da sogno (elementi questi, che rendono la vicenda, in ogni caso, poco verosimile), quella che ci viene presentata è una donna reale, una mamma, forte ma anche fragile, che teme di essere stata abbandonata dall’uomo che ama.

Nicole Kidman nella pubblicità di Chanel N°5 (2004)Sembra quasi che, con quest’ultima pubblicità, la casa di moda si sia riproposta un ritorno alle origini. L’omaggio è a Coco Chanel, una donna reale e straordinaria insieme, che ha saputo rivoluzionare lo stile rendendolo più consono alla nuova immagine femminile: grazie a lei e dopo di lei, le donne non sono più castigate in corsetti e ampie gonne, ma comode e a loro agio in pantaloni e t-shirt; non stanno buone e calme a guardare, ma finalmente agiscono e sono libere di muoversi.

 Chanel N°5 è IL profumo, l’unico da donna ad essersi concesso un testimonial maschile (Brad Pitt nel 2012) e che da 95 anni irrora i décolleté delle signore più charmante.

Roberta Arici per MIfacciodiCultura

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