Salvate Lucio Battisti: la polemica intorno al grande artista

0 1.200

Nelle ultime settimane il nome di Lucio-BattistiLucio Battisti, tra i più grandi artisti italiani della storia della musica, è tornato a far parlare prepotentemente di sé sul web e negli articoli di giornale. Ovviamente direte voi, non ci sarebbe nulla di strano considerata la caratura che il personaggio in questione ha assunto nel corso del tempo. Invece è proprio qui che sta il problema sollevato da alcuni giornalisti e critici, su tutti Paolo Giordano al grido di Salvate Lucio Battisti (Il Giornale) e Gino Castaldo (La Repubblica) con una lettera aperta alla moglie del cantante scomparso, Grazia Letizia Veronese.
Secondo quest’ultimi, i primi che hanno dato il via ad una catena di pensieri e dibattiti controversi sulla questione, il nome di Lucio Battisti sta via via scomparendo dai ricordi delle persone a causa principalmente dell’assenza delle sue canzoni dalle piattaforme di streaming musicale e dall’ostinato rifiuto da parte della moglie del compianto musicista (comproprietaria dei diritti delle canzoni del defunto marito) di concedere la possibilità di celebrare e ricordare lo storico cantante con eventi e manifestazioni a lui dedicate.

Grazia_Letizia_Veronese_e_Lucio_Battisti
Grazia Letizia Veronese e Battisti

Ora, leggendo attentamente tutti gli articoli che hanno affrontato più o meno giustamente il tema, e i successivi ed inevitabili commenti scaturiti da essi, mi sono sentito in dovere, togliendo il fatto personale del mio profondo apprezzamento per Battisti e le sue poesie musicali, di esprimere un mio sincero parere al riguardo. Prima di tutto è bene soffermarsi sulla questione tirata in ballo da molti, su un eventuale problema di mancanza dei brani di Battisti dal circuito musicale digitale. Sappiamo bene che al giorno d’oggi quasi tutto ormai circola su internet e anche la musica non può di certo esimersi dal rimanere indietro con i tempi. Detto ciò, gli aggiornamenti tecnologici non sempre portano a dei benefici, soprattutto se stiamo parlando di arte: ad esempio, trattandosi nello specifico di musica, resto del parere che le vecchie metodologie di ascolto e riproduzione siano ancora le più adatte per godere al meglio di ogni sfaccettatura sonora che una canzone ci offre.
Il presunto problema di una mancanza delle canzoni di Battisti dalle piattaforme di streaming musicale non mi pare a questo proposito poi così grave, perché basta effettuare ricerche un poco più approfondite e la sua musica la si può in ogni caso ascoltare. In particolare ci si è soffermati sulle nuove generazioni, principali fruitori della musica mainstream, colpevoli di non conoscere  così facendo  i veri e grandi artisti che hanno fatto la storia della musica. In parte è anche vero, ma è sbagliato fare di tutta l’erba un fascio, infatti ci sono giovani che al richiamo di un brano di Battisti iniziano a cantare senza sosta gran parte del suo repertorio, come se lo ascoltassero da una vita. La nostra cultura è talmente impregnata dell’arte di De André, Battisti e Dalla, per fare citare alcuni nomi significativi, che non c’è di certo il rischio che venga persa.

570598_1 SIRIO_Mondadori 157 103 300 1854 1218 RGB Giorgio Ambrosi Lucio Battisti e Mogol - Cavalcata Milano-Roma del 1970 Servizi AME_2008_6131 Diritti Mondadori
Mogol – Battisti

La seconda questione, forse più spinosa e delicata, riguarda la difficoltà della vedova Grazia Letizia Veronese di assecondare e dare il proprio consenso entusiasta alle numerose richieste di organizzare eventi, concerti e tributi a favore del compianto consorte. Posso capire la paura della signora di concedere tali privilegi artistici e culturali che potrebbero magari finire nelle mani di qualcuno non in grado di rendere le emozioni delle poetiche canzoni dalla coppia Battisti /Mogo, però, e qui voglio parlare proprio alla signora Veronese, chiudersi in questa sorta di trincea forse emotiva non va a vantaggio  di nessuno. Lucio Battisti ci ha donato qualcosa di una così rara e unica bellezza che è un vero peccato per la musica vederla così sprecata, tenuta lì nascosta in qualche parte del cuore a prendere polvere: al contrario la sua musica andrebbe trattata come un magnifico regalo da condividere con tutti, nel rispetto ovviamente della qualità artistica e musicale che non deve essere snaturata o stravolta. Soprattutto al giorno d’oggi, dove ormai troppo spesso il confine tra arte e spazzatura è più labile e confuso che mai, abbiamo tutti un po’ bisogno di tornare alle vecchie e sane radici della nostra cultura musicale italiana e chi meglio dell’amato Battisti può darci queste sicurezze che sembrano troppo spesso smarrite?

Dal canto nostro, come associazione culturale, stiamo fornendo proprio in questo periodo il  genuino e pregevole contributo al ricordo dei due grandi artisti scomparsi Lucio Battisti e Lucio Dalla, con una serie di eventi culturali e musicali da non perdere! Vi aspettiamo il prossimo 28 aprile al Classico Restaurant & Bar in via Tocqueville 9 a Milano, in zona Corso Como.

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.