Alla Triennale di Milano, “Twist”: la vita nella sintesi

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13170614_10154159224610789_1081710958_oIl 13 aprile durante la Design Week alla Terrazza della Triennale di Milano è stata inaugurata Twist, l’installazione firmata da Mario Airò con la curatela di Angela Vettese. Per cinque giorni, Milano si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto. Migliaia di architetti, designer, giornalisti di tutto il mondo sono andati alla ricerca delle creazioni più interessanti e originali per il panorama internazionale del design. Tra le tante proposte di grande importanza artistica e impatto c’è sicuramente l’opera di Mario Airò, artista che vive e lavora tra Genova e Milano. Ha studiato a Milano, dove con altri artisti ha animato lo spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi nella prima metà anni ’90. Da diversi anni è docente presso la Facoltà di Arti e Design dello IUAV di Venezia e del NABA di Milano.  Angela Vattese, curatrice della mostra:

Parte integrante degli omaggi di Airò all’esistenza è anche la cura della ricerca culturale che sta dietro alle opere, come background non esibito ma spesso molto profondo e legato alla classicità della tradizione soprattutto italiana. Senza mai privilegiare alcuna tecnica, ma anzi sempre rivolgendosi a quella che si compenetra maggiormente con il contesto, Airò incarna un modo di concepire il linguaggio artistico privo di ogni dogma e libero di agire in modo flessibile.

Le sue opere infatti son composte da oggetti, immagini, testi, suoni e luci che inducono nello spettatore sensazioni e stati d’animo forti ed emotivi. Seducono chi le guarda grazie a un effetto incantatorio. Gli ambienti espositivi diventano quindi spazi mentali avvolgenti, irreali, capaci, nella loro insistita perfezione, di restituire il senso di una vita sognata. Quella della Triennale di Milano, infatti è stata una inaugurazione che ha coinvolto tutti i sensi degli invitati. La vista, l’udito, il tatto e anche il gusto sono stati i protagonisti.

Twist è un filo di fibra ottica che cambia colore e senso nel girarsi, nel muoversi, nel vivere del suo stesso semplice meccanismo d’azione. La vitalità si esprime qui attraverso la coppia luce-movimento, seguendo una tradizione che nasce dal futurismo italiano e russo, dalle ricerche di Moholy-Nagy, dagli esperimenti ambientali dell’Arte Povera come di certa arte ambientale californiana, senza peraltro mai cadere nella citazione. L’opera mette in risalto il rapporto tra lo strepitoso paesaggio che si gode dalla Terrazza della Triennale e lo spettatore, avvolto in un abbraccio virtuale con Milano. Volontà di Airò è ricreare le diverse sfumature, il cambiamento della città che da una zona all’altra cambia radicalmente attraverso un movimento curvilineo, snodato, indice di un passaggio morbido, sinuoso, mai brutale

Twist è stata appositamente creata dall’artista per la Terrazza della Triennale in collaborazione con McArthurGlen, il Gruppo leader dei Designer Outlets in Europa che ha debutta al Salone del Mobile 2016. L’opera infatti dopo essere esposta alla Triennale di Milano sarà ospitata presso il Centro McArthurGlen di Serravalle. Shaeren McKenzie, Group Marketing Director di McArthurGlen ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di presentare quest’opera che abbiamo commissionato per il Salone del Mobile a testimonianza del nostro stretto legame con la cultura e l’arte in particolare. È un tributo alla città di Milano nell’anno della sua XXI Triennale».

Vista UnicreditIl materiale che l’artista ha scelto è quello delle fibre ottiche che consentono di vedere la luce e i suoi cambiamenti da un estremo all’altro del filo. «L’inserimento di due colori alle estremità del filo crea una variazione cromatica che trova origine nei due metalli d’elezione, il piombo e l’oro, un riferimento esplicito alla leggenda della pietra filosofale secondo la quale era possibile trasformare in oro i metalli vili», afferma l’artista.

Oltre alla meravigliosa curatela di Angela Vettese, nota storica dell’arte e curatrice di diverse mostre internazionali, al progetto ha collaborato Martino Genchi, artista visivo e compositore che ha dedicato una colonna sonora a Twist. Questa, realizzata utilizzando i diversi suoni che provocano i pianeti, richiama il cambiamento, il passaggio di energia e la trasformazione.

La vista dalla terrazza della Triennale è strepitosa, Twist fa da cornice a uno skyline mozzafiato, inquadrando ogni singolo edificio come il grattacielo Unicredit. L’artista è riuscito a ricreare, grazie all’utilizzo di diverse sfumature dell’installazione, i cambiamenti della città. Lo spettatore rimane ipnotizzato da questo movimento curvilineo, snodato che riporta allo sviluppo di un profilo urbano morbido, sinuoso e mai brutale.

 

Laura Cometa per MiFacciodiCultura

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