Iggy Pop, il viaggiatore compie 69 anni

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Iggy Pop e David Bowie

Il 21 aprile 1947 nasceva James Newell Osterberg Jr. a Muskegon, città del Michigan: il mondo della musica lo conoscerà con il nome di Iggy Pop. Precursore del punk insieme agli Stooges, gruppo storico del movimento, è considerato uno dei più grandi cantanti della storia della musica. Una leggenda vivente che cambiò la musica tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta. Spesso associato a David Bowie, suo grande amico nel periodo dove entrambi vivevano a Berlino in un periodo dove la città tedesca era il centro di quel mondo musicale che apparteneva a questi grandissimi artisti.

Un uomo fuori da ogni schema. Proprio il suo rapporto con il punk è uno dei punti più interessanti della sua vita. Molti dei gruppi che oggi sono associati a quel movimento affermano di essersi ispirati dagli Stooges. Se una persona dovesse presentare Iggy Pop al mondo verrebbe naturale descriverlo come punk, ma è proprio lui a dissociarsi. Le etichette stanno bene sui vestiti, non addosso alle persone. Tolto questo, la musica è parte integrante della sua vita. “I momenti dai quali traggo maggior energia sono quando finisco di comporre un brano, mi siedo in studio e dopo averlo inciso me lo riascolto e realizzo che mi piace, in quel momento mi sento Dio”.

iggy-pop-061 (1)Spesso si parla di animali da palcoscenico. Quegli artisti che sul palco si trasformano in vere bestie. Questa è la perfetta definizione di Iggy Pop. Il primo ad effettuare lo stage diving e ad avere un rapporto controverso con il pubblico. Le leggende narrano di risse con gli spettatori o di automutilazioni. Si rotolava su vetri rotti o addirittura vomitava sul palco. “Questi giovanotti di oggi conoscono alla perfezione gli spartiti ma non sanno neppure cosa significa vomitare”. Una vita sempre al limite con frequenti problemi di droga che provocò non pochi problemi alla sua carriera. Fu proprio a Berlino che risolse i suoi problemi, nella città de I Ragazzi dello Zoo di Berlino. Anche questo è andare controtendenza.

Banale dire che la sua canzone più rappresentativa sia The Passenger. Eppure in questa canzone si può trovare il manifesto di vita di un uomo che ha sempre viaggiato cercando un posto dove fermarsi. Il viaggio inteso come momento di appartenenza. Non c’è meta, non c’è fine. Solo il viaggio dove possiamo sentirci liberi e dove tutto sembra più bello. Questo è Iggy Pop, un uomo sempre sul filo del rasoio. Ama spesso raccontare che una volta vide un ragazzo sul palco che spaccò tutti gli strumenti e si gettò sul pubblico mostrando tutta la sua verve. Poi lo vide in un bar ed indossava una maglietta degli Stooges. Questo lo rese orgogliosissimo, ancora di più sapendo che quel ragazzo era Kurt Cobain.

Lorenzo Allamprese per MIfacciodiCultura

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