Alla GAM di Milano arrivano i grandi felini di Robert Dallet, tanto cari a Hermès

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Arte, natura, beneficenza, moda. Questi quattro preziosi fattori sono riuniti nella mostra itinerante (dopo Milano, Monaco di Baviera, Hong Kong, Taiwan e Bombay) Forte e fragile: i grandi felini nell’arte di Robert Dallet, che dal 23 aprile al prossimo 8 maggio occuperà gli spazi della GAM di Milano.

JungleLove
Jungle Love

L’esposizione è un omaggio a Robert Dallet (1923-2006) per l’appunto, illustratore francese “specializzato” nel rappresentare animali esotici e selvatici, in particolare gli eleganti e sofisticati felini: il manto dai meravigliosi colori, le curve sinuose, il portamento regale che tanto hanno incuriosito e affascinato etologi e non, trovano sfogo anche nelle illustrazioni quasi naïf dell’artista.

L’amore di Dallet per questo genere di soggetti risale agli anni ’50, quando recatosi allo zoo di Parigi Jardin des Plantea per perfezionale la sua pratica di disegno dal vero, fu particolarmente colpito dal margay, felino grande poco più di un gatto. Questa folgorazione si tradusse nello studio di questi animali, del loro comportamento ed abitudini.

Le meravigliose illustrazioni create dal pittore quindi non passarono inosservate agli occhi attenti dei dirigenti di Hermès, casa di moda celebre per le sue iconiche borse e foulard. Si instaurò dunque una collaborazione a partire dal 1988: le tigri, i leoni e le pantere di Dallet vengono quindi stampati sulle preziose sete dei carré della maison, per un totale di 25 differenti disegni. Il più iconico è Jungle Love (2000), ma altre celebri fantasie sono Tendresse Feline, Equateur e Sichuan.

Robert-Dallet-Grandi-felini-Mostra-GAM-MilanoNon è un caso dunque che Pierre-Alexis-Dumas, direttore artistico di Hermès, a dieci e anni dalla morte dell’artista, abbia deciso di dedicargli una mostra così importante e completa. Oltre all’esposizione sarà infatti stampato un catalogo relativo ed un carré pensato per l’occasione, il cui ricavato andrà all’associazione Panthera, che ha collaborato alla realizzazione di questa manifestazione, che da anni si batte per «sensibilizzare il pubblico sulla precaria esistenza dei felini selvatici e dei loro habitat a livello globale»

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Robert Dallet

In mostra ci saranno circa 60 opere tra disegni, dipinti e schizzi provenienti dalla collezione di Emile Hermès e da quella privata della famiglia di Robert Dallet: l’obiettivo è quello di diffondere l’arte e il lavoro di questo artista ingiustamente poco conosciuto.
Il tutto è stato curato da Dominique Surh della Leiden Collection, ovvero la collezione d’arte di Thomas Kaplan, fondatore di Panthera), mentre Ménéhould de Bazelaire, direttore del Patrimonio Culturale Hermès, si è occupato dei contenuti dell’esposizione.

Forte e fragile: i grandi felini nell’arte di Robert Dallet ha quindi molteplici scopi e obiettivi da raggiungere grazie al suo messaggio, in primis quello di sensibilizzare sulla situazione drammatica dei felini a un passo dall’estinzione, ma anche diffondere l’arte di un pittore troppo spesso dimenticato e dimostrare come arte e moda molto spesso cooperino e collaborino per dar vita ad oggetti o accessori davvero unici, come la creatività non conosca confini e si estenda a più discipline contemporaneamente.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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