Salaam Reads: la casa editrice dedicata ai ragazzi musulmani

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Ogni amante dei libri, o almeno io li ho ancora, ha nella sua libreria la raccolta di favole che leggeva da bambino, o il primo “vero libro” che ha letto da ragazzino. Sono importanti e li teniamo con noi perché ci ricordano i primi personaggi che ci hanno ispirato e in cui ci siamo immedesimati.

Logo Salaam ReadsUna cosa che da bambini non abbiamo notato, e forse nemmeno da adulti è che questi fantastici personaggi di cui ci siamo innamorati sono nella maggior parte bambini bianchi, in cui noi ovviamente ci riconosciamo, ma in un mondo sempre più multietnico e multiculturale forse è arrivato il momento per aprire anche la letteratura per ragazzi al diverso e al nuovo. È questo uno dei motivi per cui la casa editrice americana Simon&Shuster ha annunciato che dal 2017 lancerà sul commercio i libri della casa editrice Salaam Reads, interamente dedicata ai giovani musulmani. Da tempo l’industria editoriale americana è stata oggetto di critiche per la scarsa varietà culturale dei personaggi proposti nella letteratura per ragazzi: in breve, ciò che si lamenta è una letteratura che parla di bambini bianchi, rivolta a bambini bianchi.

La stessa direttrice Zareen Jaffrey, già alla guida della sezione ragazzi alla Simon&Shuester, un’americana di origini pakistana e musulmana, ricorda che quando era una ragazzina leggeva i libri di Judy Blume e altre collane young adults, senza però riuscire a riconoscersi in nessuna delle esperienze o nei personaggi di cui leggeva. Da adulta leggendo ai suoi nipoti si è resa conto che la situazione era la stessa, da ciò la volontà e l’entusiasmo della direttrice per questa nuova iniziativa.
Entusiasmo che emerge anche dalle parole rilasciate in un’intervista al New York Times, dalle quali risalta anche l’impegno per aprire il panorama letterario per ragazzi ad altre culture, e di offrire in questo modo la possibilità a giovani di ogni provenienza la possibilità tanto di riconoscersi, quanto di confrontarsi con qualcosa di diverso:

Abbiamo l’occasione di rendere al pubblico un ritratto più stimato e, a mio parere, più onesto della vita quotidiana dei musulmani.

libriUn’iniziativa che trovo più che lodevole, in particolar modo in questo periodo, soprattutto perché nata in America, uno dei paesi che esprime il maggior dissenso e forse anche la maggior ignoranza verso i musulmani. Lodevole perché avvenuta ora, nel 2016, quando è ormai da molti anni, da quando ho memoria, che il Medio Oriente è la patria dei kamikaze, della jihad, della shaaria, e di molte altre cose, tutte negative, e forse un’iniziativa di questo genere può mettere in contatto due culture molto distanti (o probabilmente non così tanto), mostrando che la realtà quotidiana è del tutto diversa.
Al di là di questi aspetti, che forse in questo caso mi sembrano secondaria, la cosa straordinaria è che offre la possibilità a bambini di origine musulmana di avere degli esempi cui ispirarsi e in cui immedesimarsi, che vivono le loro stesse esperienze.

L’importanza della letteratura per ragazzi è proprio questa, non si tratta solo di un passatempo, ma della possibilità di offrire un sostegno a chi, ancora troppo giovane per farlo da solo, cerca nei libri la risposta alle molte domande che crescendo si pone, trovare una storia in cui riconoscersi per capire che non si è soli, che ci sono altre persone, altri ragazzi, che stanno affrontando le sue stesse difficoltà. Questo ovviamente non può succedere se sei  un dodicenne musulmano che legge delle avventure di un ragazzino bianco.

Bimbe che leggonoNon si tratta di far leggere a bimbi musulmani solo di bambini musulmani, perché ovviamente sarebbe restrittivo e forse dannoso, ma si tratta di offrire a questi bambini la possibilità di vedere rappresentate difficoltà e esperienze di bambini che provengono dallo stesso ambiente culturale, in modo che possano sviluppare appieno il loro pensiero critico e la loro fantasia e conoscenza attraverso i loro strumenti culturali, e educativi ovviamente, e non quelli di qualcuno che ha un bagaglio di tradizione e credenze diverso dal loro. Questo non li prepara alla vita, ma solo a sentirsi diversi, fin da bambini.

Per il 2017 è prevista la pubblicazione di quattro titoli, che sono già stati annunciati, e in seguito verranno pubblicati nove titoli l’anno. Per assicurare che tutte le fasce d’età possano godere di questa novità, la Salaam Reads si occuperà della pubblicazione di tutte le fasce editoriali per ragazzi, dagli albi illustrati ai romanzi Young Adults.

L’iniziativa mi piace, gli obbiettivi ancora di più. La speranza è quella che iniziative di questo tipo prendano sempre più piede, per offrire la possibilità a tutti i bambini presenti nelle nostre società sempre più multiculturali di avere uno sviluppo uguale e libero da pregiudizi e discriminazioni.

Marta Mischiatti per MIfacciodiCultura

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