Bergamo al femminile: Domina Domna 2016

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Rosie the RiveterInvade la città di Bergamo e la occupa per 10 giorni, la manifestazione Domina Domna 2016 (qui il sito web con tutti i dettagli). Se visiterete il capoluogo di provincia fino al 10 aprile, potreste imbattervi in uno degli appuntamenti di questo festival della cultura al femminile: questi riguardano discipline differenti, dal cinema a concerti, fino a workshop e laboratori. È il quinto anno consecutivo che l’associazione culturale La Scatola Delle Idee organizza questo festival, un successo già alla prima edizione del 2012.

La manifestazione è stata inaugurata il 31 marzo da un workshop di serigrafica su carta organizzato da Elisa Tarantino, che verrà riproposto anche sabato 9 e domenica 10.

Si fa notare tra gli ospiti di Domina Domna Marta Cascunà, che quest’oggi alle ore 21.00 porterà in scena il suo La semplicità ingannata, che attraverso delle grandi marionette, racconta la fatica di esser donne. E ancora, questo week end si potrà assistere tra gli altri ad una masterclass di Balletto Civile a cura di Emanuela Serra e allo spettacolo Peso Piuma – irriverente azione invocazione anarchica di Michela Lucenti.

Festival della cultura al femminileIl ruolo femminile nella cultura non va sottovalutato. Ci sono state donne molto importanti nella storia italiana che hanno aiutato a modificare l’idea della donna docile e sottomessa all’uomo. La letteratura italiana conta alcune tra le più influenti donne intellettuali, come Matilde Serao, fondatrice del quotidiano Il Mattino, Elsa Morante, autrice de La storia, o Alda Merini, il cui 85esimo compleanno sarebbe stato pochi giorni fa. Tra di loro spunta anche un premio Nobel per la letteratura, Grazia Deledda, scrittrice sarda del primo Novecento. Anche il cinema porta diversi esempi di eccellenti attrici, come Ornella Muti, Sophia Loren o Monica Bellucci. Per finire, l’arte è un’altra branca della cultura che può annoverare un gran numero di figure femminili, da Artemisia Gentileschi per la pittura a Gae Aulenti per l’architettura.

I media danno molta importanza al tema della donna nella società contemporanea. Sentiamo spesso grida indignate contro il femminicidio, contro le discriminazioni e gli episodi di violenza domestica. È scontato dire che sono stati comunque fatti notevoli passi avanti rispetto al passato e che bisogna guardare anche il bicchiere mezzo pieno, soprattutto grazie a bellissime iniziative come Domina Domna. Si sta sgretolando l’immagine della donna regina della casa, sottomessa al marito, che non poteva nemmeno studiare. Ciò grazie a provvedimenti politici e ai sacrifici di molte donne, che hanno lottato per i diritti di cui possiamo godere oggi. Ma non serve tornare indietro di molti anni perché le cose non stiano così. Personalmente mi basta pensare che mia nonna non ha potuto studiare perché doveva aiutare in casa e imparare a essere una brava moglie.

rev157871(1)-oriUno studio della Commissione Europea del 2014 ha scoperto che, nelle economie europee, le donne guadagnano in media il 16 % in meno degli uomini. Bisogna ammettere che l’Italia è tra i migliori, con un divario del 6,7 %. È un dato che fa riflettere. Spesso le donne non sono spinte a fare carriera perché sentono in dovere di occuparsi della famiglia, come se fosse un compito esclusivamente loro. La speranza è che tutto questo parlare di pari diritti, di emancipazione, non siano solo parole vuote e velleitarie, ma si traducano in cambiamenti effettivi. Non basta, però. Serve che siano le donne stesse ad essere ambiziose e a credere in sé, senza lasciarsi frenare da nulla nel raggiungere i loro obbiettivi. Viviamo nel XXI secolo, è ora non esista differenza tra uomini e donne.

Alice Di Bella per MIfacciodiCultura

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