Musée des Arts Décoratifs: la nuova collaborazione di H&M

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indexMa arriviamo ai giorni nostri: tutti conosciamo H&M sia per i suoi prezzi bassi che per le sue continue collaborazioni con importanti stilisti e personaggi della moda, una modo importante per il colosso svedese per dimostrare e confermare la propria apertura verso il mondo contemporaneo e le tendenze attuali.
Ma la nuova partnership che ha in serbo il brand low cost non è né con uno stilista né con qualche icona della moda, bensì con il Musée des Arts décoratifs di Parigi. La collezione frutto di questa collaborazione, annunciata lo scorso anno e della quale a dicembre sono state diffuse le prime immagini, debutta oggi nei negozi sia fisici che online. Il suo nome è ConsciousExclusive e il suo lancio arriva in contemporanea con l’inizio della mostra Fashion forward – Three centuries of fashion ovviamente al Museo delle Arti Decorative di Parigi di cui H&M sarà sponsor e alla quale contribuirà con alcuni capi d’annata delle sue collezioni.

Ann-Sofie Johansson, creative advisor di H&M ha così descritto questa nuova collezione:

Con questa collezione abbiamo portato l’idea della sostenibilità a nuovi livelli. Lavorando con nuovi materiali innovativi, come perline e diamanti ottenuti da vetro riciclato e Denimite, un materiale realizzato attraverso il riciclo di denim usato, abbiamo creato stili contemporanei impregnati di sofisticato charme.

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Julia Restoin Roitfeld

Questi capi quindi uniranno uno stile davvero unico, a suo modo retro, all’attualissimo tema della sostenibilità, al quale H&M su si è sempre dimostrato sensibile con la propria linea Conscious. Oltre al Denimite sopracitato, altri elementi frutto di riciclo saranno perle e strass tratte dal vetro.
L’ispirazione per la linea invece è arrivata soprattutto dall’opera di Gustave Moreau (1826 – 1898), artista francese surrealista e simbolista del XIX secolo, incantato dalla bellezza femminile e ossessionato dalla perfezione formale, amante dei classici e dei miti.
La testimonial scelta è decisamente in linea con la particolarità di questa capsule collection: Julia Restoin Roitfeld, figlia della più celebre (e discussa) Caroline, art director 35 enne, ovviamente charmant e trend setter oltre che sostenitrice della sostenibilità nel fashion system. La Roitfeld si è detta entusiasta di essere il volto di questo progetto, visti gli abiti capaci di unire la bellezza antica dell’arte a materiali e approcci di creazione innovativi.

Come non esserlo: abiti ispirati alla Storia dell’Arte, attenti all’ambiente e, soprattutto, economici, perché ricordiamoci, H&M è un brand rigorosamente low cost.

La moda può essere una forma d’arte: la ricerca della perfezione, dell’armonia e dell’esaltazione del corpo umano, sono alla base dello stile ma anche dell’interesse estetico tipico dell’arte. Ovviamente si sta parlando di un certo gusto e di certe scelte del vestire, non si può generalizzare, ma se si prendono le decisioni giuste, si può dire che anche il sapersi vestire è un’arte.

H&M darà quindi la possibilità a tutte noi di vestirci d’arte: per favore, sfruttiamo l’occasione al meglio.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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