Back toDay. 1° aprile

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAOggi il Back toDay guarda verso il West.

Novantasei anni fa nasceva Toshiro Mifune (1920-1997), attore feticcio di Akira Kurosawa lungo un quindicennio (dal ’50 al ’65) densissimo di capolavori. Detto ciò, potreste dirmi: “Ma scusa, hai detto West, mica Est!”. Ne sono consapevole; la ragione è che Sergio Leone copiò “in scioltezza” la trama di “La sfida del samurai” (1960) di Kurosawa, con Mifune come protagonista, nel concepire “Per un pugno di dollari” (1964). Da questo primo plagio ne sono nati tanti altri: del resto il genere dello spaghetti-western, inaugurato dal film di Leone, è vissuto per un decennio imitando spudoratamente se stesso.

Grazie al cielo, ogni tanto – nei panorami desertici spagnoli o sardi che fungevano da West sostitutivo per i cinematografari italiani – sono apparsi anche dei registi che sapevano veramente il fatto loro. Uno di questi è Sergio Sollima, che oggi avrebbe compiuto novantacinque anni se non fosse deceduto il 1° luglio del 2015; costui è stato l’autore di due dei film più entusiasmanti della categoria: “La resa dei conti” (1967) e “Faccia a faccia” (1968), che costituiscono il dittico dedicato al peone messicano Cuchillo, interpretato da un Tomàs Milian ancora veramente simpatico ed esuberante. Per giustificare il mio fervore verso questi film e portare almeno una prova del loro valore, posso usare una sola parola: Morricone.

http://www.youtube.com/watch?v=I91GEjoIHS0

C’è altro oltre ad Ennio / e ai suoi soprani ardenti,

ma è lui che garantisce / ch’io batta piedi e denti.

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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