Le Cavallerizze: riqualificazione e nuovo spazio espositivo

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image3 (2)Apre lo spazio le Cavallerizze, una nuova sede espositiva per il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. In vista della ormai prossima inaugurazione delle XXI Triennale, l’area di circa 1800 metri quadri è stata inaugurata per diventare un nuovo polo culturale della città.

Sorto sull’area dell’ex convento Olivetano, il luogo è stato modificato e riqualificato grazie all’intervento diretto del ministero dei Beni e delle attività culturali, MiBACT: un finanziamento di 4,2 milioni di euro che sono andati a sommarsi al 1,8 donato dal museo della Scienza e della Tecnologia. Grazie a questi fondi è stato possibile per Luca Cipelletti, architetto che ne ha progettato la riqualificazione, intervenire sugli spazi che erano stati abbandonati e adibiti a deposito.

L’area, un tempo sede delle stalle realizzate nel 1865 dal regime Austriaco sui terreni coltivati dell’ex monastero, non è stata ricostruita. Come ci tiene a precisare Luca Cipelletti, lo scopo «non era la ricostruzione di un falso storico, ma la ricucitura dell’esistente per rimettere ordine in quello che c’era, colmando i vuoti e integrando le parti mancanti». Rimangono infatti a vista alcuni caratteristiche architettoniche delle stalle, ma lo sono con una nuova attenzione a quella che sarà la funzione del luogo. Attenzione testimoniata dall’intervento per l’impianto di illuminazione pensato da Alberto Pasetti: la luce come elemento architettonico è uno degli elementi che distinguono il luogo, permettendogli di essere adattabile ai suoi diversi scopi, per diventare quindi un centro polifunzionale. Esposizioni, istallazioni ma anche feste e manifestazioni vedranno questo luogo di riqualificazione come loro teatro.

image2 (2)«Gli ambienti delle Cavallerizze vengono messi in relazione modificando la percezione dello spazio, rivelandone altre dimensioni e possibilità» spiega ancora Cippelletti, mostrando come il vecchio spazio possa assumere diversi significati innovativi all’insegna del contemporaneo.
«Questo intervento ha una valenza architettonica, urbanistica, sociale e si inserisce nel processo di rinnovamento del Museo, in corso negli ultimi quindici anni» racconta infatti il direttore del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Fiorenzo Galli. Si mette in luce come questo è il primo di tanti interventi che andranno a valorizzare una delle realtà espositive di maggiore rilievo nel panorama nazionale.

Integrità e recupero. Valorizzazione reciproca tra il passato storico e l’innovazione culturale. Le Cavallerizze si presenta come un esempio della nuova possibile direzione culturale e artistica per dare nuova luce e nuovo lustro a quanto il panorama italiano ha da offrire. Un edifico che rinnova la sua immagine per tornare alla vita come polo espositivo e una promessa per una nuova forma di interesse artistico e sociale.

Sara Cusaro per MIfacciodiCultura

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