Joseph Haydn, compositore autodidatta che influenzò Mozart e Beethoven

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3cd8a5c591Joseph Haydn (Rohrau, 31 marzo 1732 – Vienna, 31 maggio 1809) è stato un compositore e musicista tra i maggiori esponenti del classicismo, ritenuto, per molti aspetti, padre della sinfonia e del quartetto d’archi. Egli, grazie alla sua sconfinata produzione musicale, seppe portare la musica strumentale sullo stesso livello di quella vocale, unendo le forme rigide del periodo con le tradizioni popolari.
Nonostante sia stato compositore autodidatta, ha avuto un’importante influenza su molti musicisti, tra cui i celebri Mozart e Beethoven, con i quali nel corso della sua vita intrecciò rapporti stretti di amicizia, tanto che i due grandi compositori gli dedicarono alcune composizioni.
Creatività, evoluzione musicale e molteplicità di generi permise ad Haydn di entrare nella cerchia dei più apprezzati e amati compositori.

Franz Joseph Haydn nasce a Rohrau in Austria da una famiglia povera, priva di interessi musicali. A sei anni il piccolo si trasferisce da un parente nella città di Hainburg dove ha modo di imparare i primi rudimenti musicali e suonare il violino. Qui inizia a lavorare alle sue prime composizioni, senza mai prendere alcun tipo di lezione o ricevere insegnamenti. Da autodidatta riesce in ogni caso ad intessere fondamentali rapporti in diversi ambienti musicali, che lo portano nel 1759 al suo primo lavoro come direttore di cappella del conte Morzin e due anni dopo al servizio della prestigiosa famiglia ungherese Esterhazy, con i quali rimarrà per oltre 30 anni.

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Haydn e un quartetto d’archi (autore anonimo)

Nel 1760 prende in sposa Maria Anna Keller, ma il matrimonio ha vita piuttosto breve. La sfortuna nella sfera privata e sentimentale viene però compensata dal successo nella carriera artistica. È infatti proprio in questo periodo che Haydn raggiunge quella maturità ed esperienza che lo porteranno successivamente alla fama eterna. Come direttore di cappella della famiglia Esterhazy, ha il privilegio e la possibilità di viaggiare molto e di far conoscere la sua musica ad un ampio pubblico europeo.
Negli anni a venire incontrerà due giovani musicisti che più tardi diverranno i più grandi compositori della storia della musica: Mozart e Beethoven. Entrambi verranno profondamente influenzati e guidati dalle sonorità di Haydn, tanto da omaggiarlo nel corso delle rispettive carriere con alcuni quartetti d’archi e sinfonie.

Tra i viaggi più importanti di Haydn c’è sicuramente quello del 1790-1792 a Londra, dove ottiene un clamoroso successo, oltre che scrivere le celebri Sinfonie Londinesi e ricevere  il titolo di dottore in musica ad honoris causa. Osannato da pubblico e critica torna a Vienna, dove gli viene conferita la cittadinanza onoraria. Nel frattempo il suo proficuo lavoro artistico continua senza sosta, producendo alcuni capolavori quali il Quartetto dell’imperatore (1797), che più tardi diverrà la melodia dell’inno nazionale tedesco, La creazione (1798) e Le stagioni (1801).

Haydn-600x450Nel 1802 l’aggravarsi di una malattia che lo affliggeva da tempo lo costringono a smettere definitivamente di comporre e, dopo anni di assistenza e cure da parte dei propri servitori, muore a 77 anni il 31 maggio 1809, durante l’occupazione della capitale austriaca da parte dell’esercito di Napoleone. La sua salma riposa oggi nella Chiesa di Bergkirche situata nella cittadina austriaca di Eisenstadt, mentre nella casa viennese del musicista divenuta oggi Museo, è conservata una sua maschera mortuaria di cera.

 

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

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